Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia e solidarietà, lascia il suo appartamento in eredità al Grade

Roberto Fontanili
Reggio Emilia e solidarietà, lascia il suo appartamento in eredità al Grade

Tutti e 18 gli eredi di Claudio Bartoli, deceduto due anni fa, hanno rispettato la volontà del loro caro donando il bene alla Fondazione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un appartamento in città è stato donato alla Fondazione Grade affinché il ricavato della sua vendita venga utilizzato per proseguire la ricerca scientifica in campo emo-oncologico. Il lascito testamentario di Claudio Bartoli, deceduto il 21 dicembre di due anni fa, a cui gli eredi hanno dato seguito, ha fatto sì che l’abitazione di famiglia del signor Bartoli sia stata donata alla Onlus reggiana.

Ci sono voluti quasi due anni per perfezionare le procedure e perché tutti i 18 eredi aventi diritto completassero le pratiche e rinunciassero alla propria quota di eredità, ma alla fine le volontà testamentarie di Carlo Bartoli e della moglie Maria Catellani sono state rispettate.

«Si tratta – ha commentato il presidente della Fondazione Grade, Francesco Merli di una importante donazione che verrà utilizzata per la formazione di medici specialisti per la lotta contro i tumori, attraverso il progetto Grade No Limits».

Claudio Bartoli aveva espresso la volontà che una parte del suo patrimonio fosse devoluto a favore delle cure oncologiche e gli eredi della coppia, che non aveva figli, con questo gesto hanno voluto rispettare le loro volontà e onorare la memoria dei loro congiunti. È stato un percorso impegnativo per gli aspetti burocratici e la quantità di rinunce da raccogliere tra i tanti eredi, ma alla fine il risultato è stato raggiunto.

E tutto è stato fatto senza che il Grade ne sia mai stato messo a conoscenza se non all’atto della donazione dell’immobile sito in città. «Il ricavato della vendita – spiegato Francesco Merli – sarà destinato alle finalità istituzionali della Fondazione e il particolare al progetto Grade No Limits che punta a raccogliere un milione di euro da destinare alla ricerca. È stato un gesto molto generoso che onora la memoria di Claudio Bartoli, ma anche frutto dell’impegno degli eredi perché fosse rispettata la sua volontà».

Tra gli obiettivi del progetto figurano oltre al finanziamento di sei dottorati di ricerca anche l’acquisto di un Digital Spatial Profiler. Una tecnologia all’avanguardia, che sarà la prima in assoluto a essere presente in Italia e tra le prime cinque in Europa. Il nuovo strumento consentirà di ottenere informazioni molto più precise e rilevanti sui tumori. Per il progetto Grade No Limits sono già stati raccolti 572mila euro a cui andrà ora aggiunto anche il ricavato dell’appartamento donato e che il Grade ha già messo in vendita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google