A fuoco il tetto di quattro ville a schiera Notte di paura in via Molière, tre sfollati
Il surriscaldamento della canna fumaria provoca uno spaventoso rogo: tredici persone costrette a fuggire, nessun ferito
Cinque squadre dei vigili del fuoco da tutta la provincia, venti pompieri all’opera per ben dodici ore, tredici sfollati per una notte (tutti rientrati, tranne i tre residenti dell’abitazione dove si è sviluppato il rogo), una 54enne colta da malore nell’assistere a quel disastro. È il bilancio del maxi incendio scoppiato nella notte tra domenica e ieri in via Molière, tra Canali e Rivalta.
Dalla strada principale parte un viottolo che termina con un complesso di quattro villette a schiera (con un’unica copertura) che si affacciano sui due lati: da una parte i numeri civici 22 e 26, dall’altra 24 e 28. Sono state ricavate dalla ristrutturazione, nel 2000, di un ex casolare.
L’allarme è partito all’una e un quarto da un giovane residente al 26: pare che ad aver causato l’incendio sia stato il surriscaldamento di una canna fumaria, ma su questo aspetto sono in corso accertamenti. Il Nucleo di polizia investigativa del 115 ha eseguito un sopralluogo e dovrà stendere una relazione.
Quando sul posto è arrivata una prima squadra da Reggio, i vigili del fuoco hanno constatato che le fiamme erano estese e hanno subito compreso che l’intervento era in salita: sono stati chiesti rinforzi e sono arrivate altre squadre da Reggio, Castelnovo Monti, Sant’Ilario, oltre ad autobotti e autoscale.
«Il tetto era in legno ventilato: una delle tipologie più ostiche da spegnere, perché la ventilazione facilita la rapida propagazione delle fiamme», ha spiegato il capo reparto Giovanni Guidi, che ha coordinato una ventina di uomini. «Svuotati tutti gli appartamenti delle persone, siamo riusciti a circoscrivere le fiamme alla prima villetta», il civico 26 andato distrutto e dichiarato completamente inagibile. «Per salvare le altre ville abbiamo dovuto effettuare dei tagli sul tetto». Perciò due delle tre villette hanno avuto danni a una sola stanza, quella dove si trova il “buco” sul tetto: dichiarate parzialmente inagibili, sono però abitabili. Miracolosamente senza alcun danno la quarta villetta.
Nel frattempo i tredici residenti, subito usciti e messisi in salvo grazie al passaparola tra di loro, hanno assistito alle manovre dei pompieri dal cortile, fuori dal cancello per l’intera lunga nottata. Alle due una 54enne, vedendo che della sua casa non rimaneva più nulla, ha accusato un malore ed è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso. Solo alle 5 la famiglia dell’appartamento indenne ha potuto far rientro, mentre gli altri due nuclei hanno preso possesso delle case in tarda mattinata.
Già, perché il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto fin quasi a mezzogiorno. «Una volta completato lo spegnimento, c’era da alleggerire la copertura del materiale tirato via – ha concluso Guidi – È stato posizionato un telone sulla villetta bruciata».
I danni sono da quantificare, ma di certo ammontano a migliaia di euro, visto che la copertura è da rifare. —
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