Gazzetta di Reggio

Reggio

stazione 

Altri due corrieri in manette Reggio crocevia dello spaccio

Ambra Prati
Altri due corrieri in manette Reggio crocevia dello spaccio

Arrestati due nigeriani scesi dal treno da Bologna con 2,5 chili di marijuana La Squadra Mobile: «Merito dei controlli in borghese intensificati nei festivi»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Arrestati altri due corrieri della droga appena scesi dal treno, sequestrati due chili e mezzo di marijuana. È l’ultima operazione (anzi due distinte operazioni), in ordine di tempo, eseguita dalla questura alla stazione storica cittadina, che si conferma ancora una volta crocevia di ingenti quantitativi di droga: da agosto ad oggi, in soli cinque mesi, i sequestri della Squadra Mobile riguardanti soltanto spacciatori di nazionalità nigeriana ammontano a ben 20 chili. I numeri complessivi dello spaccio “emerso”, poi, sono da capogiro: da gennaio 69 arresti, 479 chili e 214mila euro sequestrati. Merito anche dei poliziotti in borghese, che sono stati intensificati in certe fasce orarie delle festività.

Domenica scorsa nella rete dei poliziotti che vigilano sulla stazione è finito per primo, di buon mattino, un giovane proveniente da Bologna, trovato in possesso di un “pacco” da mezzo chilo di marijuana. Ehidiamhen Lucky, nigeriano di 23 anni, senza fissa dimora e con due precedenti specifici alle spalle, è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Stessa sorte, verso mezzogiorno, per Michael Fabian, 30enne nigeriano, senza fissa dimora ma incensurato, anch’egli sceso dal treno proveniente da Bologna, con in tasca un biglietto del bus a lunga percorrenza che ha consentito di appurare che il viaggio, per trasportare due confezioni di marijuana del peso di 2 chili e 140 grammi, era partito dal sud.

Casi speculari, che si aggiungono al mare magnum dei sequestri precedenti.

«Abbiamo constatato che i corrieri prediligono i giorni festivi, sperando in controlli ridotti, e le ore diurne, perché di notte non possono mescolarsi tra la folla – ha commentato il dirigente della Squadra Mobile di Reggio, Guglielmo Battisti – Così abbiamo intensificato i controlli mirati, usando sempre agenti in borghese. I risultati sono tangibili».

Su com’è possibile che la nostra città possa attirare quantitativi di stupefacente del genere, Battisti ha spiegato: «Reggio ha sicuramente una potenzialità di consumo, e quindi di assorbimento, molto elevata. Nell’arrivo continuo di corrieri da mezza Italia è evidente la forte richiesta».

Corrieri che, ha sottolineato il dirigente, utilizzano soprattutto il treno: e per catturarli occorrono alcune accortezze. «Si preferisce il viaggio su rotaia per la marijuana, più ingombrante rispetto alla cocaina, che si può nascondere in sottofondi o in auto. Impossibile incastrare questi corrieri sul treno: possono sempre affermare che il bagaglio non appartiene a loro. Si aspetta che scendano e si fanno verifiche sui viaggiatori guardinghi che hanno zaini o un bagaglio minimo».

Corrieri al soldo di organizzazioni criminali strutturate come quella nigeriana, l’anno scorso al vertice delle statistiche dei sequestri per droga. «Occorre attenersi ai dati di fatto – ha concluso Battisti – Vale a dire il numero crescente di corrieri assoldati dai pesci più grossi. Si tratta di giovani (under 30), senza fissa dimora o disoccupati, nel caso di nigeriani equamente divisi tra uomini e donne, che rischiano per poche centinaia di euro». —

Ambra Prati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google