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BORETTO 

Ancora grave il 39enne massacrato di botte

M.F.
Ancora grave il 39enne massacrato di botte

Resta in carcere il 20enne Ion Ciorba, autore dell’aggressione. Oggi potrebbe svolgersi l’udienza di convalida

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BORETTO. È ancora in condizioni giudicate molto gravi, il 39enne cittadino ucraino ridotto in fin di vita per le botte ricevute a Santa Croce. L’aggressore, Ion Ciorba, 20enne di origine moldava con cittadinanza italiana e residente in paese, è stato arrestato dai carabinieri nell’immediatezza dei fatti ed è ancora in carcere, in attesa dell’udienza di convalida, che potrebbe svolgersi oggi.

Il 39enne – che Ion Ciorba ha pestato con brutalità tale da avere ancora, al momento dell’arresto, le mani gonfie per la potenza dei colpi inferti – all’arrivo dei soccorritori, domenica pomeriggio, era apparso subito in condizioni critiche. Rianimato sul posto e intubato, era stato caricato a bordo dell’elisoccorso e condotto d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma, dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. I medici hanno subito riservato la prognosi a causa dei gravissimi traumi al volto. E così era ancora ieri, nonostante un leggero segno di miglioramento: l’uomo, infatti, ora respira senza ausili, ma le sue condizioni sono giudicate ugualmente molto gravi e tali da far temere per la sua vita.

L’aggressione è avvenuta poco dopo le 14 in un’abitazione di via Viazza, zona isolata vicino all’argine del Po. Qui si stava svolgendo la riunione di un gruppo di uomini tutti provenienti dall’Est Europa quando, a un certo punto, probabilmente anche a causa di qualche bicchiere di troppo, gli animi si sono surriscaldati.

Ciorba, che conosce la boxe ed è già noto alle forze dell’ordine per il carattere violento, si è avventato contro il 39enne e lo ha massacrato di botte, senza che nessuno dei presenti sia intervenuto in suo aiuto. È stato un vicino di casa a chiedere l’intervento dei carabinieri, allarmato per le grida, chiamando il 112. Per la difesa di Ciorba è stato nominato d’ufficio l’avvocato Giovanni Tarquini, che ieri è stato contattato dai famigliari del ragazzo, molto preoccupati per la grave situazione che si è creata e per la sorte del 39enne. Il legale è ora in attesa di poter studiare gli atti. —

M.F.

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