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brescello, il processo per diffamazione 

Coffrini ha ritirato la querela Chiusa la causa Bini-Ganapini

T.S.
Coffrini ha ritirato la querela Chiusa la causa Bini-Ganapini

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BRESCELLO. Dopo tre anni di accesa battaglia legale, la svolta che non ti aspetti in tribunale a Reggio Emilia nell’ennesima udienza del processo in cui l’avvocato ed ex sindaco brescellese Ermes Coffrini (costituitosi parte civile) ha querelato per diffamazione aggravata Walter Ganapini (ambientalista reggiano) ed Enrico Bini (sindaco di Castelnovo Monti, noto per il suo impegno antimafia). Ganapini aveva tirato in ballo Coffrini durante una serata al circolo Pd Darwin di Reggio Emilia sulla criminalità organizzata, accostandolo anche alla famiglia Grande Aracri. Video della serata poi apparso sulla bacheca Facebook di Bini che scriveva «Bravo Walter». Ma ieri mattina Ermes Coffrini ha ritirato la querela nei confronti dei due imputati: processo chiuso. L’avvocato Marco Scarpati, difensore di Ganapini, va subito al sodo: «Il mio assistito non voleva certo diffamare Coffrini che è stato per di più il suo legale. Comunque ha scritto una lettera di scuse e pagato le spese legali alla parte civile». Non entra, invece, nel merito l’avvocato Silvia Piccinini – difensore di Bini – facendo riferimento alla riservatezza dell’accordo. E la parte civile? «Quello detto nei confronti dell’avvocato Coffrini non ha alcun fondamento fattuale – commenta il legale di parte civile Mario L’Insalata – come emerso al processo. Vista la situazione, l’avvocato Coffrini si è ritenuto soddisfatto così e ha ritirato la querela, nella speranza che nessun altro voglia infangarlo per cose che non ha mai fatto». Dopo tanti momenti giudiziari al calor bianco, qualcosa era cambiato (da lì gli ultimi due mesi di trattative) nell’udienza del 9 ottobre scorso, cioè quando Ganapini aveva deposto. «Ha confermato che non voleva minimamente diffamare nessuno – spiegò già allora alla Gazzetta il difensore, Scarpati – e ha fatto solo un esempio, citando non Coffrini ma quanto avvenuto nella nostra città. Stavano chiudendo i punti di rappresentanza sul territorio, i circoli Arci, le coop di consumo. Inoltre ha detto perché si era occupato della cosa. È stato consulente di molti magistrati nella lotta alla criminalità e sui rifiuti. E ha ribadito la sua assoluta stima verso Coffrini». —

T.S.

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