Germania, gli studenti dello Scaruffi ripuliscono la lapide ai caduti delle Reggiane
Durante il Viaggio della Memoria i ragazzi hanno ripulito il monumento dedicato ai caduti nel bombardamento del 1944, avvolto del degrado
GERMANIA. È già iniziato il percorso che porterà in febbraio mille studenti di 20 scuole reggiane al Viaggio della Memoria organizzato da Istoreco; viaggio che tornerà a Berlino e che sarà dedicato al tema dei diritti umani.
Non sarà un anno qualsiasi il 2020. In primavera si festeggerà l’anniversario numero 75 della Liberazione di tutta l’Europa da fascismo e nazismo; una ricorrenza che coincide anche con la consapevolezza del mondo circa la necessità di voltare pagina. Con la conseguente nascita delle Nazioni Unite e la promulgazione della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Anche quest’anno il Viaggio della Memoria sarà il momento culminante, ma non unico, di una serie di iniziative, incentrate appunto sui diritti umani. Verranno poste nuove pietre d’inciampo, portando a 70 il numero delle vite spazzate via dal fascismo e ricordate ora con questi oggetti che testimoniano di come l’uomo fosse stato cancellando nella sua dimensione fisica e spirituale.
Eliminazione fisica della vita e del suo ricordo. Le nuove pietre saranno collocate a Novellara, a Villa Minozzo e in città, dedicate a prigionieri politici e a lavoratori ridotti in schiavitù per produrre al servizio dell’industria tedesca. Una di queste storie di sofferenza ha un valore particolare: quella di Carlo Segrè, morto suicida all’indomani delle leggi razziali.
La Sinagoga ospiterà una mostra grafica organizzata insieme ad Amnesty International e a Mondinsieme, allestita con opere realizzate dagli studenti del Pascal; mentre il 24 gennaio Reggio ospiterà un testimone d’eccezione, il tedesco Ernst Grube, figlio di padre luterano e madre ebrea che venne deportato a Terezin e che si salvò perché Auschwitz fu liberata dall’Armata Rossa poco prima del suo trasferimento.
In tutti questi anni il Viaggio della Memoria ha lasciato segni concreti nei giovani che vi hanno preso parte, in termini di coscienza civile e di consapevolezza. Una prova la si è vissuta pochi mesi fa ad opera di una classe dello Scaruffi, protagonista di una visita di istruzione che si è svolta senza bisogno di percorrere centinaia di chilometri.
Gli studenti, in occasione del 75° anniversario del bombardamento di Reggio (7-8 gennaio 1944) sono andati a scoprire il monumento a ricordo delle tante vittime civili, un’opera collocata nella zona dove allora sorgeva il vecchio ospedale Santa Maria.
Non poco è stato il disagio nello scoprire che il monumento era abbandonato a se stesso, fra cartoni di vino e resti alimentari lasciati da bivaccatori notturni e con le parole ormai illeggibili.
Di fronte a questo degrado, i ragazzi dello Scaruffi si sono organizzati autonomamente e con acqua, spugnette e buona volontà hanno ripulito il monumento, ridandogli dignità.
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