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L’addio a Gianluca Menozzi «Grazie per ciò che hai fatto»

Alessandro Zelioli

Una chiesa gremita ha salutato l’imprenditore scomparso all’età di 53 anni La sua Fiat 1100, acquistata per partecipare alla Mille Miglia, ha aperto il corteo

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BIBBIANO. Una folla commossa ha partecipato ieri ai funerali di Gianluca Menozzi, l’imprenditore di Bibbiano scomparso venerdì a 53 anni causa una malattia che, dopo due anni di lotta, non gli ha lasciato scampo. Chi ha fatto parte della vita lavorativa, degli affetti, delle passioni e delle amicizie di Menozzi era presente, e la chiesa di Santa Maria Assunta a Bibbiano si è rivelata davvero troppo piccola per contenere tutti.

Anticipato dalla sua Fiat 1100/103 del 1955 – acquistata per disputare la Mille Miglia, ma che non ha mai potuto usare personalmente in quella corsa – condotta dall’amico Giuseppe Ferrari, che aveva come passeggero Ernesto Menozzi, padre dello scomparso, il corteo funebre è partito dall’abitazione dell’estinto e ha poi percorso il breve tragitto fino alla chiesa. Qui ad officiare la cerimonia è stato don Darmetko Wojciech.

CHIESA GREMITA

Il parcheggio non riusciva a contenere il fiume di auto di coloro che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia Menozzi. E proprio l’arrivo della numero 403 (quello ricevuto dalla vettura portata alla Mille Miglia 2018 da due amici di Menozzi) ha segnato uno dei momenti di commozione più alti di un funerale che ha salutato la vita terrena dell’imprenditore.

Colleghi di lavoro, rappresentanti delle società sportive con le quali l’ex amministratore delegato di Termolan era legato per gli anni di sostegno come sponsor, i compagni della squadra corse Amams Tazio Nuvolari di Mantova e lo stendardo dell’Avis. Ma soprattutto tantissimi amici, tra i quali anche chi, in questi due anni, ha frequentato assiduamente casa Menozzi per sostenere i familiari in quel difficile cammino. Come le due amiche che hanno voluto raccontare un Menozzi particolare. «Ti ringraziamo per averci aperto le porte di casa tua– hanno detto – e averci lasciato un grande dono: quello dell’amicizia».

E proprio a loro, agli amici di Gianluca, da parte di don Wojciech – come aveva già fatto dopo la recita del Rosario di domenica sera – è andato il più grande dei grazie per essere stati di conforto a chi stava compiendo un calvario, come Gesù.

IL RICORDO

Sempre a una amica sono state affidate le parole di Francesca e Gabriele, figli dell’imprenditore scomparso, che non se la sono sentita di parlare: «Grazie papà per quelle solide fondamenta con cui hai saputo costruire, assieme a mamma, la nostra famiglia. Ci lasci qualcosa di molto importante che sapremo custodire con amore». Commovente anche il saluto dell’amico Stefano Maraffi, consigliere comunale di Bibbiano come il figlio Gabriele Menozzi, che ha però parlato a titolo personale. E quando la 403 ha lasciato il piazzale per dirigersi verso il vicino cimitero, fin davanti la tomba di famiglia dove la salma è stata tumulata, erano ancora tantissimi quelli rimasti a salutare la moglie Giuliana, mamma Anusca e papà Ernesto, il fratello Andrea e tutti i familiari ancora scossi dalla tantissima solidarietà ricevuta. Segno che quanto seminato da Gianluca Menozzi, seppure in una vita troppo breve, raccoglie già frutti importanti. —

Alessandro Zelioli

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