Piogge eccezionali e la piena Danni per 20 milioni di euro
Gualtieri. Piogge troppo abbondanti che, associate alla recente ondata di piena, hanno presentato un conto salatissimo al Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. Il periodo appena terminato e iniziato proprio ai primi del mese scorso ha infatti registrato valori di precipitazioni decisamente superiori alla norma del periodo: oltre 200 millimetri contro una media annua di 750.
Un dato oltremodo inconsueto che si può annoverare tra i record delle ripercussioni territoriali in conseguenza ai picchi climatici del nuovo millennio è quello relativo alla quantità di acqua scolata nella rete del Consorzio: oltre 100 milioni di metri cubi, di cui ben 65,73 per sollevamento meccanico grazie agli impianti consortili; una manovra estremamente provvidenziale quanto onerosa visto che il consumo di 1,254 milioni di kwh ha generato un costo straordinario di circa 240mila euro solo in pochi giorni di attività.
Questa enorme quantità di risorsa idrica è risultata assolutamente fuori-scala, corrispondente a 9 volte il volume d’invaso irriguo della stessa rete consortile. E l’impatto si è dimostrato quanto mai distruttivo: le conseguenze sull’intero sistema di canalizzazioni del comprensorio della Bassa, vista la violenza e la modalità temporale della caduta delle piogge, sono ora evidenti e sommano una lunga catena di danni che, dopo il monitoraggio dei tecnici consortili, si stima attorno ai 20 milioni di euro.
La criticità più evidente è che il sistema di bonifica oggi fa conti salatissimi con questi fenomeni violenti. La rete (nata come irrigua e poi impiegata anche nella funzione di scolo), guadagna l’annuale manutenzione ordinaria, ma avrebbe necessità “straordinaria” di consolidamento e potenziamento proporzionale all’entità dei gravi impatti delle calamità degli ultimi anni. Uno scenario non unico nel complesso sistema degli equilibri ambientali, antropici, territoriali del nostro paese, ma a cui è essenziale dare adeguata evidenza in tempo utile per agire in prevenzione, un’evidenza rimarcata costantemente a tutti gli organismi ed enti territoriali che operano nel settore e sovraordinati.
I danni principali nel dopo-piena si sono registrati al Canalazzo di Brescello, al Canale Castelnuovo Basso a Gualtieri, al Cavo Naviglio a Reggio Emilia e Correggio e al Canale di Casalpò, a Castelnovo Sotto. —
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