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CAMPAGNOLA 

Rinaldi è il miglior norcino al ventesimo “Cicciolo d’oro”

Alessandro Cagossi
Rinaldi è il miglior norcino al ventesimo “Cicciolo d’oro”

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CAMPAGNOLA. Si è tenuta domenica 8 dicembre la ventesima edizione del “Cicciolo d’oro”. Come sempre, l’evento clou è rappresentato dalla cottura a legna del doppio supercicciolo da guinness, due forme giganti di due metri di diametro e dal peso di un quintale l’una, ottenute dalla bollitura di 19 quintali di grasso, poi offerte gratuitamente al pubblico, che ha potute degustare i ciccioli ancora caldi. Sempre molto sentita la gara tra norcini, che a centinaia hanno colorato piazza Roma con allestimenti creativi e paioli fumanti alimentati esclusivamente a legna, come vuole la tradizione. In ogni postazione, immancabili i salumi, il gnocco e il Lambrusco per divertirsi in compagnia e per scaldarsi in una giornata soleggiata ma fredda. Per la giuria di assaggiatori “Academia Judices Salatii”, si sono classificati ai primi tre posti della classifica per i migliori ciccioli Adriano Rinaldi, Marco Malagoli e Andrea Bernini. Il miglior norcino under 30 è risultato Alex Gemma, mentre Denise Tedeschi è stata premiata come migliore norcina donna. Il gruppo “Maiali dell’inferno” ha vinto il primo premio per il paiolo in rame più bello. Per l’intrattenimento di grandi e piccini, il centro storico di Campagnola è stato animato da iniziative culturali e culinarie. In mattinata i norcini han preparato una salsiccia lunga 400 metri, che con l’aiuto di adulti e bambini ha fatto bella mostra di sé in piazza Roma. La festa è stata anche un’occasione per assaporare golosità a chilometro zero, visitare bancarelle di eccellenza locali (aceto balsamico, Lambruschi, formaggi, salumi), visitare una mostra di pittura di artisti locali, un’esposizione di carrozze d’epoca e trattori Landini d’epoca, partecipare alla premiazione di un concorso di scrittura e al palio dei produttori domestici di aceto balsamico, nonché visitare il grande parco di villa Cottafavi, che ha esposto oggetti e reperti della civiltà contadina. —

Alessandro Cagossi

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