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Servizi agli anziani, la nuova frontiera Vecchi: «Spesa pubblica e privata con l’invecchiamento aumenteranno»

E.L.T.

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REGGIO EMILIA. «Questi dati certificano che ormai siamo fuori dalla crisi». Luca Vecchi non ha dubbi sull’efficacia del sistema reggiano che grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, ha saputo uscire dalle secche della recessione e con slancio. «Siamo una città che esce diversa - ha detto ieri il sindaco alla presentazione dell’ottavo Rapporto sulla coesione sociale - Dieci anni dopo i livelli di occupazione e disoccupazione e i dati dell’economia fotografano un territorio fra i più dinamici del Paese». Per il sindaco «sono confortanti anche alcuni rilevatori sociali che hanno a che fare con la riduzione delle persone vulnerabili, delle sofferenze bancarie e il drastico abbattimento dell’insuccesso scolastico. Al tempo stesso alcune performance ambientali, seppur in un contesto di area vasta complicato, sono da giudicare come positive». Il sindaco parla anche della problematica legata all’invecchiamento della popolazione: «Certo questo comporterà un aumento della spesa sia pubblica che privata e una crescita del settore dei servizi alla persona, soprattutto agli anziani».

Dall’ampio Rapporto sulla coesione sociale emerge quindi sia il quadro demografico che quello economico. «Le previsioni di Prometeia elaborate dal nostro Ufficio studi – sottolinea al proposito il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – parlano di un tasso di disoccupazione che dovrebbe attestarsi al 4% a fine anno, per poi scendere al 3,8% nel 2020. I dati potrebbero essere anche migliori, ma oggi dobbiamo tenere conto delle incognite legate a una previsione di leggero calo – seppure nel solo 2019 – del Pil dell’industria manifatturiera». A Landi non sfugge però il clima che si respira tra i suoi colleghi imprenditori: «Siamo di fronte quindi a una frenata della produzione e del fatturato dell’industria – avverte – Il nostro Pil crescerà grazie all’aumento del settore servizi e dell’agroalimentare, che sono più in forma». Ancora in crescita l’export, che dopo il brillante +3,9% del 2018 presenta quest’anno flussi rallentati, con un +0,5% nel primo semestre. Il reddito disponibile delle famiglie nel 2018 è salito di quasi il 3% , previsto in salita del 2,4% per il 2019.

La propensione al rischio e all’investimento ha visto aumentare di oltre l’11% i depositi bancari nel 2018, con un contemporaneo calo degli impieghi, anche questo un segno di scarsa fiducia. —

E.L.T.

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