Dal Parmigiano Reggiano 500 milioni contro i falsi
Approvato il bilancio preventivo 2020 con 27 milioni di euro per la promozione Il solo Consorzio di tutela prevede ricavi totali attesi da record: 41 milioni
REGGIO EMILIA. Il Parmigiano Reggiano ha messo in mano ai suoi legali un bazooka caricato con mezzo miliardo di euro per tutelare il marchio contro i falsi nel mondo. A tanto ammontano infatti i soldi stanziati per le azioni legali che il re dei formaggi vuole sventolare all’estero. È infatti una delle voci previste nel bilancio preventivo 2020 del consorzio che ieri approvato oggi a Reggio Emilia dall’assemblea dei soci. Il contrasto ai falsi è una materia che diventa sempre più strategica per il Consorzio che sta investendo risorse ed energie affinché il termine parmesan diventi sinonimo di Parmigiano Reggiano.
SOLDI PER IL 40 MESI
Sono inoltre 27 i milioni (contro i 22,4 milioni del preventivo 2019) dedicati a investimenti promozionali per lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero. Sul mercato nazionale, nello specifico, si prevedono investimenti (su programmi in-store, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni, fiere ed eventi e vendite dirette) per un totale di 15 milioni, mentre saranno circa 6 quelli dedicati all’attuazione del progetto «Premium 40 mesi» per lanciare il segmento delle lunghe stagionature. Lo scopo del progetto Premium 40 mesi – presentato due settimane fa - è promuovere lo sviluppo di un nuovo segmento di mercato che sembra alquanto interessante. Il Consorzio punta a raggiungere l’obiettivo introducendo una specifica selezione di qualità a garanzia del consumatore e agevolando, anche economicamente, i caseifici che decideranno di aderire all’iniziativa. Di fatto, il Consorzio vuole operare da acceleratore di un trend che è anche un’opportunità per i produttori.
C’è poi l’export, che rivestirà un ruolo chiave in ottica di sostegno del mercato: 6 i milioni di euro per lo sviluppo dei mercati internazionali. L’anno prossimo si prevede infine un moderato incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,7 milioni.
RICAVI RECORD
I ricavi totali attesi sono da record: 41 milioni(contro i 38,4 del 2019). «Affinché la filiera del Parmigiano Reggiano si posizioni su una traiettoria di crescita forte e di lungo periodo dobbiamo investire in comunicazione sia in Italia sia all’estero per sottolineare ulteriormente i plus di prodotto: dalla naturalità del Parmigiano Reggiano alle sue biodiversità, passando per le lunghe stagionature», spiega il presidente del Consozio Nicola Bertinelli. Tra le novità annunciate anche il lancio del nuovo sito web del consorzio che, già dai primi mesi del 2020, metterà a disposizione dei consorziati una piattaforma di marketplace per incrementare le vendite dirette dei caseifici.
LA PRODUZIONE CRESCE
Con la relazione introduttiva di ieri in assemblea, Bertinelli ha quindi fatto il punto sullo stato di salute della filiera della più importante Dop italiana, mettendo in evidenza le nuove opportunità offerte dai mercati internazionali e l’efficacia del piano di regolazione dell’offerta. All’aumento delle forme prodotto - dato che si riflette nel bilancio preventivo 2020 approvato nel corso dell’assemblea generale dei consorziati - dovrà esserci anche un mantenimento dei prezzi per produttori e casari sui mercati. —
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