Gazzetta di Reggio

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tifo violento 

Daspo di sei anni per 4 tifosi Altri 18 puniti per un anno

Ambra Prati
Daspo di sei anni per 4 tifosi Altri 18 puniti per un anno

Tafferugli prima e dopo il derby di basket fra la Grissin Bon e la Virtus Bologna Colpiti 15 ultrà felsinei e 7 reggiani. Tra questi, cinque appartengono agli Arsan 

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Ventidue Daspo. Sette ultras reggiani (due sconosciuti e cinque già noti in quanto appartenenti al gruppo degli “Arsan”) e 15 bolognesi – ritenuti responsabili dei tafferugli nel post-partita di basket tra la Grissin Bon Reggio Emilia e la Virtus Segafredo Bologna del 3 novembre scorso – sono stati colpiti dal divieto di accesso alle manifestazioni sportive emesso dal questore dottor Antonio Sbordone.

Oltre che sul calcio, la “mano pesante” della polizia cala anche sulla pallacanestro. A finire nel mirino della Digos, al termine di un’accurata e meticolosa indagine, sono stati tifosi (alcuni reggiani doc, altri trapiantati nella nostra città e originari di Calabria e Puglia) di un’età compresa tra i 23 e i 45 anni. Alcuni hanno precedenti per reati contro la persona come lesioni, percosse e minacce; altri sono già stati destinatari di precedenti Daspo emessi negli ultimi anni dai questori di Modena, Verona e Siena.

E proprio la recidiva ha fatto la differenza nell’esito dei provvedimenti severi, che consistono per i sostenitori felsinei in 3 Daspo per 6 anni con obbligo firma e in 12 Daspo per un anno; mentre per i tifosi reggiani sono scattati 6 Daspo per un anno e un solo tifoso “bandito” per 6 anni con obbligo di firma (significa che ogni volta che si svolge una partita della Grissin Bon costui dovrà presentarsi in via Dante a firmare).

Il giorno dell’incontro, alle 16.30 circa, gli agenti della Digos che stazionavano al semaforo all’incrocio tra via Guasco e viale Timavo hanno notato un nutrito gruppo di ultras bolognesi – quasi tutti indossavano jeans chiari e giacche impermeabili scure con cappuccio alzato – provenire a piedi da via Emilia Santo Stefano in direzione via Guasco. Fermatisi in via Guasco, i bolognesi hanno iniziato a gridare frasi offensive e provocatorie ai circa venti tifosi reggiani appartenenti al gruppo locale “Arsan”, incitandoli allo scontro. Questa la provocazione verbale che, se nella fase di ingresso è parsa finita lì, a partita conclusa ha dato origine a un caotico epilogo con tafferugli (per inciso il derby è stato vinto dalla Virtus Bologna 79 a 59).

Difatti al termine del derby si è assistito a un tentativo di invasione di campo condito da una rabbiosa volontà di contatto fra le curve. Mentre il palazzetto si stava svuotando, i cori di scherno della Virtus hanno fatto sì che gli ultras reggiani abbiano cercato di raggiungere il settore ospiti. La mossa è stata stroncata sul nascere: gli “invasori” sono stati fermati dopo pochi metri dagli stewart e soprattutto dall’intervento delle forze dell’ordine che, presenti in modo massiccio alla partita considerata a rischio, hanno scongiurato lo scontro tra le opposte tifoserie.

L’analisi dei filmati delle telecamere, analizzati dalla polizia scientifica e ricondotti all’abbigliamento dei primi provocatori, adesso hanno consentito di identificare e punire i responsabili. —



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