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Disagi e pulizia insufficiente in piscina Ma il gestore “bacchetta” i nuotatori

Ambra Prati

La società La Nuova Sportiva annuncia interventi: «Risolti i problemi di igiene aumentando le ore del personale»

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Una lettera de “La Nuova Sportiva” di Ferrara, inviata via mail dal Csi a tutti i suoi tesserati per conoscenza, scoperchia i problemi riscontrati dagli utenti della piscina di via Melato.

«Consapevoli dei disagi che ci sono stati in questi primi mesi di nuova gestione, ci teniamo a far sapere che siamo sempre molto attenti alle vostre segnalazioni e che ci siamo preoccupati di monitorare i servizi offerti, le condizioni igieniche e sanitarie dei locali e le manutenzioni», è la premessa del Csi, che ha «segnalato quanto non funzionava» e che ha “girato” ai frequentatori della struttura la risposta scritta del gestore.

Ricordiamo che La Nuova Sportiva – società attiva dal 2004, che opera su ben 12 impianti sportivi del centro-nord – a inizio giugno scorso è risultata aggiudicataria del bando indetto dalla Fondazione per lo Sport per l’affidamento in concessione della gestione della piscina “Ferretti-Ferrari” di via Melato 2/d per cinque anni, battendo sul filo di lana la cordata reggiana (che raggruppava anche l’Uisp e la Reggiana Nuoto), forte di aver messo sul piatto dell’onerosa manutenzione lavori pari a 5,5 milioni di euro.

Ma l’avvio della nuova gestione non è andato così liscio, se la stessa La Nuova Sportiva, nella missiva – firmata dal direttore generale Daniele Neri – di «presentazione ai propri utenti così come alla società che nuotano nell’impianto», ammette le difficoltà riscontrate fin dalla prima ora: cioè il 10 settembre scorso, tradizionale data del via ai corsi di nuoto.

«L’inizio della gestione dell’impianto è stata una vera e propria sfida contro il tempo, che ha reso necessario continui aggiustamenti al fine di garantire un’adeguata performance».

E ancora: «Dai primi giorni la società ha incontrato diversi ostacoli relativamente al servizio di pulizie, affrontati con una continua ricerca volta al miglioramento e superati aumentando le ore del personale e modificando le presenze degli addetti. Da sempre il nostro obiettivo è assicurare all’utenza elevati standard di qualità».

Segue un richiamo all’ordine agli utenti, che vengono invitati a seguire «poche semplici regole»: «Togliamoci le scarpe negli spogliatoi, usufruiamo dei servizi igienici nel rispetto degli altri, utilizziamo i cestini della spazzatura, anche e soprattutto per gettare i capelli che, lasciati per terra, potrebbero intasare le docce».

Regole elementari, l’abc del comportamento, che evidentemente c’era bisogno di ribadire.

Agli utenti, tirati per la giacchetta, spetta invece stabilire se quegli «elevati standard di qualità» promessi si siano concretizzati oppure no.

Così come le centinaia di reggiani che frequentano via Melato si interrogano sugli interventi di riqualificazione, in una struttura che – come ha sottolineato dalla stessa Fondazione in passato – «attende da anni una non più rinviabile ristrutturazione».

Tra le opere, annunciate a settembre e mai iniziate, figurava il rifacimento dell’ingresso. Nella lettera La Nuova Sportiva informa di avere «importanti lavori di ristrutturazione» in calendario «per i prossimi mesi. La ristrutturazione del front-office e dell’area di ingresso; la sostituzione delle porte degli spogliatoi, dei bagni, dell’ingresso; il rifacimento della scala che porta alla sala macchine della vasca 50 metri; la progettazione della linea vita sul tetto; la riattivazione del lettore dei crediti di docce e phon». —



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