Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla 

È accusato di rapina alla tabaccheria ma viene assolto

E.L.T.

Il quarto uomo era stato tirato in ballo  da uno dei rapinatori  del colpo a Pieve  nel gennaio 2017

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GUASTALLA. Avevano rapinato nel gennaio del 2017 la tabaccheria “Nella” a Pieve di Guastalla in via Manzoni. Tre complici finiti poi nel mirino dei carabinieri, uno dei quali aveva tirato in ballo un quarto uomo, facendolo indagare per lo stesso reato. Fino a ieri, però, quando il gip Dario De Luca lo ha assolto per non avere commesso il fatto. L’indagato, difeso dall’avvocato Fabrizio Pancaldi, ha quindi incassato un’assoluzione piena. La stessa tabaccaia aveva parlato di uomini di grossa corporatura, mentre il quarto uomo è mingherlino. E il telefono, che secondo le indagini si trovava in zona durante la rapina, in realtà era solo in uso all’indagato, facendo così dubitare della validità della prova portata in aula, dove la procura aveva chiesto una severa condanna a 6 anni. La rapina si era conclusa con un bottino di alcune centinaia di euro e il ferimento di uno dei due anziani titolari. Era il 24 gennaio 2017, verso le 20.30 quando, nella piccola tabaccheria della frazione guastallese - molto frequentata e conosciuta in zona - si trovavano i due titolari, Oriano Simonazzi e la moglie Nella Benatti, oltre a un cliente. In quel momento è entrato un uomo armato di coltello che, con cappellino e sciarpa per non farsi riconoscere, si è diretto con decisione dietro al bancone.

Quasi senza parlare, aveva aperto un primo cassetto, che non conteneva denaro, poi ne ha aperto un secondo, e dopo essersi intascato qualche centinaio di euro è fuggito all’esterno, dove lo attendevano altri due complici.

In quei pochi attimi è riuscito anche a ferire Simonazzi, che proprio in quegli istanti si trovava con in mano un coltello, impegnato con alcuni “Gratta e vinci”. —

E.L.T.

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