Palaghiaccio del Cerreto Riapertura per giugno
Ventasso. Era ormai una sensazione diffusa tra gli operatori locali, e anche il Comune aveva più volte parlato, per voce del sindaco di Ventasso Antonio Manari, di un intervento alquanto consistente, quasi una ristrutturazione completa. Ora arriva la certezza che il Palaghiaccio di Cerreto resterà chiuso per tutta la stagione invernale, e riaprirà nella migliore delle ipotesi nel giugno 2020. I termini ipotetici sono d’obbligo, perché anche sul sito del Comune si legge, in un annuncio pubblicato da alcuni giorni, che la riapertura nel giugno 2020 è la “data presunta”.
Del resto si tratta davvero non di un semplice restyling, ma di una ristrutturazione molto profonda, che comporterà alla fine un importo dei lavori vicini al milione di euro, per adeguare la struttura alle normative antincendio, per la messa a norma degli impianti elettrici e termici (ovviamente molto complessi e onerosi, in particolare quelli per la realizzazione del ghiaccio).
Ma, oltre alla pista di ghiaccio olimpionica di 1.800 metri quadrati (dove si sono venute ad allenare negli anni diverse squadre nazionali di pattinaggio, non solo atleti olimpici italiani), la struttura grazie a una copertura potrà ospitare altre dotazioni sportive, come campo da basket, pallavolo, calcetto e tennis, gradinate per il pubblico, quattro spogliatoi completi e omologati per tutti gli sport, due spogliato per gli arbitri, doppi bagni per il pubblico accessibili ai portatori di handicap, un locale bar-ristoro, palestra con sala fitness, un ambulatorio di pronto soccorso e una sala regìa con impianto sonoro e luci. Ma per tutto si dovrà aspettare l’inizio della prossima estate.
Intanto a Cerreto si lavora per arrivare a un rapido avvio della stagione sciistica, ma non è ancora possibile prevedere una data di avvio per la stagione.
Spiega infatti in una nota la società di gestione degli impianti, Alto Appennino: «Restiamo fiduciosi di temperature favorevoli per procedere all’innevamento programmato». Le previsioni infatti danno per la seconda parte della settimana temperature fino anche a 10 gradi sul crinale, troppi per pensare di produrre neve e coprire le piste. —
L.T.
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