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La moglie difende il marito «Macché botte, ha solo spostato l’albero di Natale»

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SCANDIANO. Per ora il marito 44enne resta agli arresti a casa del fratello con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Ma ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia – non sono mancati i colpi di scena. Si è partiti da questa ricostruzione: schiaffi in faccia alla moglie 48enne, l’albero natalizio fatto a pezzi davanti alle due figlie, una reazione violenta all’arrivo dei carabinieri. Una domenica di Avvento che l’arrestato – difeso dal legale Claudio Bassi – ridimensiona: «Sto vivendo un periodo di tensione a causa del licenziamento. Ho solo spinto mia moglie. E quando sono arrivati i carabinieri, non ho capito neppure perché volevano arrestarmi, facendomi male alla spalla che mi dà dei problemi. In questo periodo senza lavoro, spesso di notte guardo la tv e mi addormento sul divano. Ho spostato l'albero natalizio in corridoio, dove si è sbilanciato ed è caduto. Non è vero che l'ho buttato a terra». Parole confermate dalla moglie che ha chiesto di poter parlare in aula: «Il mio compagno non è un mostro. In tanti anni di vita insieme, lui non ha mai picchiato né me né i nostri figli. Domenica sera mi ha spintonata perché da qualche tempo si sente sotto stress a causa della perdita del lavoro. Ho chiamato i carabinieri pensando che sarebbe stato solo allontanato per quella notte. Ora spero che possa tornare a casa». Al termine il pm Laura Galli riformulato la richiesta (dal carcere all'obbligo di dimora). La difesa ha chiesto che l'arresto non venga convalidato, sostenendo che per far valere le nuove norme del “codice rosso” a tutela delle donne il comportamento dovrebbe essere reiterato, cosa che invece non sarebbe avvenuta. Da qui la richiesta della liberazione. Il gip Luca Ramponi deciderà nelle prossime ore. —

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