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La storia di Sèida, un incontro per non perdere la memoria

Daniele Magnani
La storia di Sèida, un incontro per non perdere la memoria

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CAVRIAGO. È stata una giornata all’insegna della memoria e della resistenza partigiana quella che si è svolta nei giorni scorsi al Multiplo, con la presentazione del libro “Sèida -Rosina Becchi - storia di una cavriaghese” frutto del lavoro di ricerca e ricostruzione della classe 2ªA del liceo scientifico Aldo Moro dell’anno scolastico 2006 - 2007.

Questa seconda ristampa, a cura dell’Anpi e dell’associazione culturale Carmen Zanti, in collaborazione con Multiplo e Comune di Cavriago, è stata fatta per consentire una maggiore distribuzione ad un libro che, nella prima edizione, era stato stampato in poche copie, andate immediatamente esaurite.

Rosina Becchi, conosciuta in paese come Sèida per via della sua pelle morbida come la seta, meritava infatti di essere ricordata per tutte le battaglie che ha portato avanti in nome della libertà, della resistenza e delle donne. Dal libro infatti, emerge la figura di una donna forte, determinata e indipendente, che ha avuto il coraggio di ribellarsi all'arroganza e alle discriminazioni dell'ideologia fascista, portando avanti i valori di libertà e giustizia, temi decisamente attuali. Fu proprio per il suo instancabile impegno e per l’apporto dato, come tante altre donne, alla causa della resistenza, che venne decorata con la medaglia d’argento al valore militare.

Il libro, che era stato pubblicato nel 2007 dal Comitato promotore di “Oltre il 60” (Provincia, Istoreco, Istituto Cervi, Anpi, Alpi, Apc, Cgil, Uil, in collaborazione con il Comune di Cavriago) è strutturato in tre grandi blocchi grafici, che ne differenziano i contenuti: utilizzo del carattere stampato, dedicato alla narrazione storica; utilizzo del carattere corsivo, destinato a parti narrate, verosimili, e rielaborate dagli studenti, con creatività e sensibilità; una decina di incisi in dialetto, inquadrati in finestre, dedicati ai commenti della gente di Cavriago.

Questo grande lavoro è stato possibile anche grazie alla guida delle insegnanti Flavia Rossi e Brunetta Partisotti, presente all’incontro anche quale rappresentante dell’associazione Zanti, che sono intervenute subito dopo la presentazione dell’evento da parte dell’assessore alla cultura del Comune di Cavriago, Martina Zecchetti.

Momenti di grande commozione si sono susseguiti durante la presentazione del libro, grazie ai toccanti ricordi dei parenti ed amici presenti in sala e alla voce narrante di Giorgia Fieni che ha letto stralci del libro.

Per sottolineare importanza di Rosina Becchi come faro della memoria storica partigiana, il Comune le ha intitolato una via ed è stata inserita la casa in cui ha vissuto nella mappa dei luoghi della resistenza del paese. —

Daniele Magnani

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