Gazzetta di Reggio

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UNIONE VAL D’ENZA 

«Perché abbiamo metà agenti rispetto alla Bassa reggiana?»

L’opposizione replica a Palù «Non siamo noi a non sapere cosa fa la polizia locale, se c’è chi non lo sa, sono i sindaci. Il Pd merita una lezione d’umiltà»

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VAL D’ENZA. «Polizia locale: nuovo comandante (auguroni, ne ha bisogno) e solita arroganza del Pd». È quanto affermano i consiglieri di Bibbiano bene comune, Alternativa civica per Sant’Ilario e Movimento 5 Stelle in risposta alla conferenza stampa durante la quale il nuovo comandante della polizia locale, Stefano Gulminelli, affiancato dal presidente dell’Unione Val d’Enza, Franco Palù, hanno presentato la riorganizzazione del Corpo.

«Ci spiace constatare che il sindaco Palù non abbia trovato di meglio che polemizzare con le minoranze presenti in Consiglio dell’Unione – affermano –. A proposito dell’incontro pubblico da noi organizzato a Sant'Ilario sul tema della polizia locale, vista la gestione disastrosa da parte dell’Unione vorremmo riaffidarla ai singoli Comuni. Come riportato dai quotidiani locali, il presidente si è simpaticamente espresso: “Io non ho idea se chi organizza raffazzonati incontri pubblici sul tema solo per fomentare gli animi sia conscio di cosa faccia il Corpo...”. Forse dimenticando che se c’è qualcuno che non sapeva e non sa cosa faccia la polizia locale è proprio lui, assieme agli altri sindaci che amministrano l’Unione».

Per i consiglieri di opposizione, sono tanti gli anni di cattiva gestione che ha gettato l’Unione nello scandalo del precedente comandante e del suo vice, rinviati a giudizio per gravi irregolarità, perciò respingono l’accusa di non essere consapevoli di cosa costerebbe a ogni Comune gestire la polizia locale. Secondo l’opposizione, c’è una «palese violazione degli impegni presi con la Regione al momento dell’accordo di costituzione del Corpo a fronte del quale è arrivato anche un finanziamento di 300.000 euro». E ancora, rivolgendosi a Palù: «Lei afferma che è anacronistico chiedere il ritorno del servizio ai singoli Comuni perché “le funzioni della polizia locale non sono più quelle di 40 anni fa”; ci dica allora come ha fatto da 40 anni a questa parte il Comune di Canossa a gestire in proprio i suoi agenti fino al 2016, e solo da 3 anni li ha conferiti nell’Unione. Lei ha pure dichiarato, con la sua solita politichese soavità, che “quella delle assunzioni è un tema privilegiato, ma per questo bisogna uscire dalla griglia amministrativa: parleremo di assunzioni appena avremo la capacità assunzionale in forza”. Ben detto. Noi molto più prosaicamente vorremmo invece sapere com’è mai successo che l’organico della Municipale in una decina d’anni è progressivamente sceso dai 42 agenti del 2009 ai 24-26 attuali. Colpa forse del cambiamento climatico o della “griglia amministrativa” arrugginita? Come mai l’Unione Bassa reggiana, con 71.000 abitanti, ha 52 vigili urbani mentre l’Unione Val d’Enza, con 63.000 abitanti, ne ha meno della metà? Da quando è scoppiato il caso giudiziario non fate altro che riempirvi la bocca di riorganizzazione e di nuovo comandante; adesso ci siamo, ma tutti gli agenti che mancano per avere un organico dignitoso li assumerà lui a sue spese? Perché se non è così, e ovviamente non può essere così significa, molto banalmente, che state e continuando a prendere in giro i cittadini. Quando si organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo comandante e la riorganizzazione della Municipale dell’Unione, non essendo una iniziativa né di parte, né di partito, sarebbe istituzionalmente carino invitare anche tutti i gruppi consiliari, ma forse è pretender troppo da chi è abituato a gestire la cosa pubblica come cosa propria. Gli emiliano-romagnoli non meritano di ritrovarsi la Lega di Salvini a governare la Regione, ma il Pd una lezione di umiltà se la meriterebbe proprio. Se dovesse mai succedere, sapremo quantomeno chi ringraziare». —

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