Vezzano: addio a Renato Valcavi, l’artista che realizzò la tiara di Paolo VI
Le sue opere sono diffuse in tutto il mondo. La sua creazione fu utilizzata da Papa Montini durante la sua incoronazione
VEZZANO. Dolore e commozione per la morte del professor Renato Valcavi, storico, artista e uomo di grande cultura. Aveva 90 anni. Il decesso è avvenuto mercoledì mattina nella sua abitazione di via Scarzola, a Montalto, assistito dalla moglie e dai suoi figli.
Ha dedicato la vita allo studio della storia dell’arte e della storia locale e, soprattutto, all’impegno per la sua massima divulgazione. Era nato in un antico borgo di Montalto, case Caprari, il 24 marzo 1929. Nel marzo scorso la comunità di Montalto, in occasione del 90° compleanno, lo aveva festeggiato come meritava.
Dopo la maturità artistica conseguita alla scuola d’arte “Gaetano Chierici” di Reggio Emilia, era passato alla scuola d’arte sacra “Beato Angelico” di Milano. Qui, all’età di vent’anni, concluse il suo percorso di studi e vi restò per 40 anni come collaboratore di monsignor Polvara, fondatore della scuola, poi come insegnante e direttore del laboratorio.
Il metallo da lui prediletto era il rame, che tra le sue mani prendeva vita e parlava ai fedeli. Le sue opere sono diffuse in tutto il mondo (Italia, Usa, Polonia, Giappone, Filippine eccetera). Fra queste va ricordata la tiara in rame e pietre preziose posata sul capo del pontefice Paolo VI durante la sua incoronazione nel 1963.
Nel Comune di Vezzano ha realizzato le pregevoli porte della chiesa della Vecchia, oltre a Via Crucis, tabernacolo vetrata dell’ambone e battistero nella chiesa di Montalto. In quella di Vezzano, altare e ambone. In tutto il territorio comunale ha realizzato, tra il 1995 ed il 1998, ben 53 bassorilievi in rame. Una delle sue ultime opere è stata una croce in rame per un santuario di Manila (Filippine). L’opera è stata realizzata nei suoi studi della Scarzola a Montalto, dove risiedeva, e per la sua realizzazione ha dovuto vibrare cinque milioni di martellate su due lamiere di rame posizionate su un cuscino di sabbia.
Con questa ennesima opera Renato Valcavi ha arricchito il suo già ricco patrimonio di opere sparse in tutto il mondo, e ovviamente anche nel territorio vezzanese: fra quadri, sculture,vetrate ed altro, si può dire che una famiglia su quattro, oltre alle chiese ovviamente, possiede una sua opera.
Era un uomo di grande fede: nella sua carriera ha prediletto l’arte liturgica in quanto grande conoscitore delle sacre scritture. Un illustre personaggio lo ha definito “un cristiano che predica con il martello”. Era anche pittore di fama: tanti i suoi dipinti, fra i quali gli scorci di Montalto e tele di santi. L’amministrazione comunale ha voluto rendere onore e riconoscenza a questo artista che ha esportato opere in tutto il mondo dotandosi di una sua opera: un dipinto raffigurante la “Storia della Salvezza”.
Suo anche un bassorilievo in rame posizionato nei pressi del monumento di Bettola a ricordo dell’eccidio. Anche la nazione gli ha tributato i giusti onori nominandolo Cavaliere della Repubblica.
Tante le tele nelle chiese e gli oratori vezzanesi da lui restaurate. Lascia anche una grande raccolta di documenti, tele, sculture, cimeli delle due guerre mondiali e attrezzi di storia contadina: un autentico patrimonio storico culturale che parla in particolare di Montalto e della sua terra natale. Dopo la pensione era tornato a Montalto, dove ha dedicato molto del suo tempo allo studio e alla valorizzazione della frazione, cercando di recuperare e tramandare le tradizioni e i costumi dei suoi luoghi.
I funerali saranno celebrati venerdì 13 dicembre alle 9 nella chiesa parrocchiale di Montalto. Dopo la messa, la salma sarà tumulata nel locale cimitero, dove riposano i suoi genitori. Lascia la moglie Giovanna, i figli Angelina, Pietro e Susanna, la sorella Ormea, la nuora, il genero e altri parenti.
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