Gazzetta di Reggio

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IL COMMERCIO IN CENTRO STORICO 

I 50 anni dell’Ottica Arati «E siamo pronti a ripartire»

Roberto Giampietri
I 50 anni dell’Ottica Arati «E siamo pronti a ripartire»

L’attuale titolare, il 43enne Fausto Arati, ha preso il posto del fondatore Anzio «Il negozio, grazie a mio padre, era un punto di riferimento anche per gli sportivi» 

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E sono cinquanta. Da “Arati l’ottico” si festeggiano i primi cinquant’anni d’attività. Aperto il 13 dicembre del 1969, oggi, nel giorno della ricorrenza di Santa Lucia, il negozio spegnerà cinquanta candeline. Un bel traguardo. Con due generazioni che si sono susseguite alla guida. Da Anzio a Fausto. «Ha aperto papà Anzio – racconta l’attuale titolare, il 43enne Fausto Arati –. Arrivare a questo traguardo è cosa non semplice, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui essere commercianti è più complicato. Diciamo che i 50 anni sono un traguardo e un nuovo punto di partenza. Per la nostra attività e per i nostri clienti».

Anzio Arati, negli anni punto di riferimento dello sport reggiano, apre il negozio nel 1969. «Dopo essersi specializzato – spiega Fausto – alla scuola di ottica a Firenze. Agli inizi era andato in bottega da Arlotti in piazza del Monte, per imparare il mestiere. Ha avviato l’attività per passione e con passione. La stessa che metteva nel calcio e nello sport in genere». Verso la metà degli anni ’90 in negozio arriva anche Fausto: «Terminato l’Iti, mi sono specializzato alla scuola di ottica a Bologna nel 1997. Ma già da tre anni ero qui in bottega».

Una bottega rimasta sempre lì, al numero 7 di via Toschi. A due passi dalla piazza grande. A due passi dalla piazza piccola. «La città è cambiata in questi anni, così come è cambiata la clientela. Purtroppo è un po’ venuto meno il rapporto diretto con la gente, nonostante si cerchi di mantenerlo. Diciamo che ai giorni nostri tutto corre a una velocità inimmaginabile. Qualche anno fa, qui, c’erano persone che passavano anche solo per fare due chiacchiere. Di occhiali e di sport. E, magari, attraverso lo sport, si diventava clienti. Adesso è un pochino diverso».

Mezzo secolo di attività. E non sentirlo. «Fiducia, passione e professionalità – sottolinea Fausto Arati – credo siano i segreti per fare andare avanti una piccola attività come la nostra. Abbiamo una clientela affezionata che c’è sempre stata. E nuovi clienti che si sono aggiunti nel corso degli anni. Come se la passa il piccolo commercio? Internet sta stravolgendo le abitudini della gente e, purtroppo, diverse attività non riescono a reggere. Ma la professionalità e il rapporto di fiducia che si instaurano tra venditore e cliente, internet non potrà mai sostituirli».

«La situazione a Reggio? Reggio è cambiata. Gli affitti in centro – prosegue il titolare – sono tendenzialmente alti e questo può essere una tra le cause del continuo avvicendamento di attività verificatosi soprattutto negli ultimi anni. Ma le persone in centro vengono e credo che, con un buon palinsesto di eventi, se ne possano coinvolgere ancora di più». Il negozio “Arati l’ottico” festeggerà i suoi primi cinquant’anni con un rinfresco domenica pomeriggio. Nel mentre il “tanti auguri” è partito. Ora non resta che soffiare sulle candeline. «Un bel traguardo, certo. E poi siamo ancora dei ragazzini». —





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