«Grazie prof, ci lascia opere e un’eredità da tramandare»
In tanti nella chiesa parrocchiale di Montalto per il funerale di Renato Valcavi Don Pier Luigi Ghirelli: «Lo salutiamo in questa chiesa, piena delle sue opere»
In tanti ieri mattina hanno partecipato al funerale di Renato Valcavi. Quando la salma del 90enne professore di Montalto, deceduto nella sua abitazione alle prime ore di mercoledì, è arrivata sul sagrato della sua chiesa, erano in tanti ad aspettarla e la parrocchiale era gremita.
Tutto il paese era presente e ha affollato anche l’esterno, per rendere l’estremo saluto a questa illustre persona, artista e studioso.
La funzione religiosa è stata officiata dal parroco don Pietro Rabitti e da don Pier Luigi Ghirelli.
Nell’omelia don Ghirelli lo ha ricordato oltre che come grande persona anche come uomo: «Siamo qui oggi in sua compagnia. Era credente e lo salutiamo in questa sua chiesa piena di sue opere espressioni della sua fede».
Anche il sindaco Stefano Vescovi, accompagnato dalla polizia locale, con il gonfalone ha sottolineato: «Ritengo che non spetti a noi come amministrazione comunale parlare di Renato Valcavi dal punto di vista professionale e delle innumerevoli azioni realizzate nel corso della sua vita. Tanto è stato scritto in questi giorni. A noi parlano e continueranno a parlare le sue opere di cui grazie alla sua generosità è costellato il nostro territorio comunale, nonché tutto il mondo. Di queste opere la nostra comunità deve essergli infinitamente grata, ma non solo per questo. Credo infatti che a noi oggi spetti dirgli grazie. La nostra comunità oggi la saluta con infinita gratitudine e con la promessa di non disperdere la sua eredità, che custodiremo e tramanderemo, glielo garantisco, di generazioni in generazione. Grazie, di nuovo, professor Renato Valcavi».
In tanti all’ambone lo hanno ricordato, fra questi un commilitone bersagliere con il cappello piumato che ha letto la preghiera del bersagliere. Anche il rappresentante del coro Mondura che in serata lo ricorderà nella sua esibizione canora ha espresso la sua gratitudine. Tutti nei loro commenti hanno ricordato che Renato era un riferimento, un uomo mite e dotto, una guida per quelli che avevano goduto della sua amicizia, era un paesano, un uomo, un artista, un esempio anche per i giovani che l’hanno conosciuto quando portava la sua testimonianza e nelle scuole e nelle varie manifestazioni, specialmente negli anniversari storici, ma anche gli adulti che apprezzavano in lui la sua saggezza e cultura.
Mancherà a tutti a Montalto e in tutto il Comune, ma anche a Milano dove ha vissuto la sua vita artistica e lasciato tante testimonianze. Lucia Giaroli era presente con il gonfalone e la fascia della Confraternita del Santissimo Sacramento. Tutta la funzione funebre è stata accompagnata dalle musiche e dai canti del coro dell’unità pastorale.
Dopo la funzione la salma è stata trasferita e tumulata nel locale cimitero, dove riposano i suoi genitori. Lascia la moglie Giovanna e i figli Angelina, Pietro, Susanna e la sorella Ormea, la nuora e il genero e i parenti. —
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