La consigliera del Pd visita i cani del canile «Che fine faranno?»
bagnolo. Dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Bagnolo di tagliare gli stanziamenti per i cani, è iniziata la campagna a difesa del canile “Amici di Marta”. Perché, inutile girarci attorno, a rischio c’è la sopravvivenza della struttura fondata da Marta e Sergio Campari, un bellissimo esempio di volontariato in favore degli animali che negli anni ha saputo affermarsi diventando un punto di riferimento nell’aiuto degli animali in difficoltà.
«Certe cose vanno viste con i propri occhi. È per questo che sono tornata dagli “Amici di Marta Onlus” dove Sergio Campari e due bravissime volontarie, Elisa Casoni e Sara, mi hanno accolto. Tanti cani nei box, tanti mici e tanto lavoro da fare. Cibo da scodellare, ciotole da pulire, cucce da sistemare. Ma anche tante coccole da distribuire nei recinti e non da ultimo le terapie da proseguire». Così racconta la consigliera comunale della lista di minoranza “Siamo Bagnolo”, Elena Malaguti, su Facebook ha documento la visita alla struttura di San Tomaso della Fossa. «Tutto è ben organizzato, documentato, pensato e curato. Ma soprattutto gli animali qui stanno bene. Allora, come consigliera mi pongo due domande: era davvero necessario tagliare i contributi a un servizio che tutela tutta la cittadinanza andando verso la riduzione del randagismo e che offre una buona qualità della vita a tutti questi animali? Se, purtroppo, le cose cambieranno, che fine faranno tutti quegli animali? Se per la prima domanda so quale sarebbe la risposta giusta, per la seconda ho davvero paura a immaginarla».
La giunta Paoli ha deciso di ridurre a 35 per il 2020 e a 25 per il 2021 il numero di cani per i quali sostenere la diaria di 2,50 euro. Al canile Amici di Marta ci sono attualmente una quarantina di cani. Per il sindaco bisogna ridurne il numero.
Non tenendo conto, fanno notare i volontari, che nei territori in cui sono presenti strutture di ricovero per animali gli abbandono sono frequenti e i cani raccolti sul territorio, molto spesso provenienti da fuori, poi necessariamente ricadono sul Comune: più volte gli Amici di Marta, come altre strutture reggiane, hanno denunciato abbandoni strani, forse frutto di staffette dal Sud, che creano non pochi problemi ai canili locali. —
El.Pe.
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