Gazzetta di Reggio

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il taglio del nastro 

Lab 4.0, la nuova casa dei giovani progettisti

Roberto Fontanili
Lab 4.0, la nuova casa dei giovani progettisti

Inaugurato l’open space nei locali dell’ex Casa dello studente: un luogo per mettere in rapporto scuola e mondo del lavoro

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REGGIO EMILIA.  “Imparare facendo”, con l’intento di mettere insieme didattica scolastica e imprese per allineare le competenze degli studenti al fabbisogno del mondo del lavoro. È la finalità di Lab 4.0, il laboratorio territoriale per l’occupabilità inaugurato ieri in via dell’Abadessa, nei locali dell’ex Casa dello Studente. Il laboratorio, un ampio e luminoso open space con una decina di postazioni di lavoro e di computer, è stato realizzato grazie a un finanziamento di 750mila euro del Ministero dell’Istruzione, a cui si sono aggiunti quelli di Regione, Comune e Provincia e imprese pubbliche e private per un importo di 1,2 milioni.

LA CERIMONIA

Già ieri, dopo il taglio inaugurale da parte dell’assessore Raffaella Curioni e del vicepresidente Unindustria Reggio, Claudio Galli, i protagonisti sono stati gli studenti-progettisti che hanno presentato i primi tre elaborati, mentre altri stanno per arrivare al traguardo. A dare il via alla presentazione dei progetti è stata Elena Guidi, dirigente dell’Istituto Nobili, capofila della rete di scuole reggiane che hanno raccolto la sfida, che vede presenti anche il Pascal di Reggio, il Gobetti di Scandiano, il D’Arzo di Montecchio, il Russel e il Carrara di Guastalla, l’Einaudi e il Corso di Correggio, e la Rete degli Istituti Comprensivi.

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I PROGETTI

Tre i progetti presentati ieri. Quello dei due studenti dell’ Einaudi, Ait Quailal Walid e Alessandro Giorgi che hanno proposto “Lego Mindstorm hydrodinamics”: un progetto che punta attraverso l’utilizzo di robot a trovare le soluzioni migliori per superare gli ostacoli.

Nicola Dazzi e Andrea Catellani del D’Arzo hanno presentato il progetto “Quadro di azionamento di un motore Brushless e pannello touchscreen”, che studia come l’automazione sia in grado di fornire modalità di comando e la visualizzazione della misura dei giri percorsi dal motore”. Infine Omar Bayadi e Simone Magnanini del Nobili hanno presentato “La casa domotica”, per implementare un sistema di gestione automatizzato e intelligente di una abitazione. Adesso spetterà alle imprese tradurre queste intuizioni in altrettante applicazioni concrete.

LE DOTAZIONI

Ma la strada è stata aperta proprio grazie agli spazi e alle dotazioni tecnologiche di Lab 4.0, aperto anche in orario extra-scolastico che si propone, ha detto l’assessore Curioni «come uno spazio a disposizione della comunità in cui si incontrano scuola, università, ricercatori e imprese per favorire lo sviluppo di competenze al passo con l’industria 4.0». Il laboratorio servirà inoltre, ha poi aggiunto Claudio Galli «anche per la riqualificazione del personale delle aziende e per offrire servizi e competenze preparatori al collocamento dei giovani non occupati e quindi porta con sé anche un importante valore sociale». —


 

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