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Omaggio alla tradizione con il canto dei soldati

Adr.Ar.

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VILLA MINOZZO. Un omaggio ai canti, alla tradizione, alle centinaia di migliaia di vite disperse sul tragico fronte della prima guerra mondiale. Si chiama “Quel canto di soldati” ed è uno spettacolo pronto ad andare in scena stasera alle 21 a Villa Minozzo, nella centralissima piazza della Pace, in un evento promosso dall’associazione Villacultura.

Ci saranno immagini, musica, geografia e storia per parlare della prima guerra mondiale e del fronte italiano sulle Alpi Orientali.

Come funzionerà? «Un attore prende in prestito episodi dalla vita di 11 soldati che portano lo stesso nome e cognome e ne traccia una mappa geografica. Un public historian indaga tra geografia e storia per trovare nuove tracce. Un gruppo di musicisti scopre nel proprio repertorio le canzoni giuste per sottolineare le atmosfere. Il tutto, condito con un pizzico di poesia, dà origine ad una narrazione suggestiva e caleidoscopica a volte del tutto inattesa».

“Quel canto di soldati” nasce da un idea di Andrea Anselmi, che reciterà sul palco assieme al ricercatore storico Fabrizio Frignani e alla lettrice Fabiana Bruschi, che ha curato anche la regia.

I brani recitati sono tratti dallo spettacolo dal titolo “La storia di Giovanni Anselmi, saltè par aria mai piò catè” di Chili 5 di sale, scelti dal direttore artistico Emanuele Ferrari.

La parte musicale è affidata a Gli improvvisati, gruppo di musicisti e cantanti attivi in Appennino formato da Katya Sentieri, Emanuela Romei, Donatella Zanni, Luisito Campani, Gianluca Bolzoni, Vincenzo Sportelli, Gianni Bolzoni e Giovanni Sentieri. —

Adr.Ar.

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