Gazzetta di Reggio

Reggio

la vertenza 

Pulizie nelle scuole reggiane, a rischio quaranta lavoratori

Luciano Salsi
Pulizie nelle scuole reggiane, a rischio quaranta lavoratori

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA.  Il posto di lavoro è a rischio per la maggior parte dei 52 dipendenti del Gruppo Rekeep addetti alle pulizie nelle scuole della nostra provincia. Per conservarlo devono partecipare al concorso indetto dal ministero dell’Istruzione, che intende internalizzare questo servizio affidandolo interamente al proprio personale e abolendo gli appalti residuali. Pochi di loro, però, non più di ventiquattro, possiedono i requisiti necessari per essere assunti nei ruoli dello stato con lo stesso contratto dei circa millecento collaboratori scolastici, meglio conosciuti una volta come bidelli.

Devono possedere la licenza media e dimostrare di avere lavorato nelle scuole per dieci anni, obbligatoriamente negli ultimi due. Secondo Rekeep sono 28, ma secondo la Filcams-Cgil sono più di 40 i lavoratori utilizzati nelle scuole reggiane che risultano sprovvisti di tali requisiti e quindi non possono partecipare al concorso presentando la domanda entro il termine del 31 dicembre.

In tal caso il loro rapporto di lavoro si interromperebbe dal primo marzo prossimo. Una volta erano molte le ditte esterne, perlopiù cooperative, che provvedevano alle pulizie scolastiche affiancando i bidelli. Negli anni passati i sindacati si sono battuti per la stabilizzazione dei loro dipendenti, facendoli assumere in gran numero dallo stato. Attualmente in tutta l'Italia ne sono rimasti circa sedicimila che dipendono ancora da ditte esterne appaltatrici. Dal primo marzo i loro appalti cesseranno, ma il ministero non ha stanziato le risorse occorrenti per assumerli tutti.

Il Gruppo Rekeep ne conta 750 impiegati nelle scuole dell'Emilia-Romagna e stima che più di 300, cioè il 40%, non abbiano diritto all'internalizzazione. «Vi sono – spiega la Cgil – stranieri che devono ancora farsi tradurre e riconoscere il titolo di studio. Altri lavoratori non hanno continuità di servizio, avendo effettuato le pulizie anche in uffici o esercizi commerciali. Chiediamo che le norme del concorso siano modificate. In ogni caso l'occupazione deve essere garantita a tutti gli attuali addetti o da parte dello stato o da parte delle ditte da cui attualmente dipendono o da altri privati». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google