Scontri dopo Reggiana-Piacenza, indagati sette ultras delle Teste Quadre
Dopo le perquisizioni di venerdì, continuano le indagini della Digos alla ricerca dei responsabili dell'agguato in tangenziale
REGGIO EMILIA. Sono sette i tifosi della Reggiana, tutti appartanenti al gruppo delle "Teste Quadre", indagati in concorso per le ipotesi di reato di danneggiamento, rissa e travisamento. Secondo la Digos, i sette ultras sono i responsabili dell'agguato in tangenziale ai tifosi del Piacenza, avvenuto al termine della partita fra Reggio Audace e Piacenza giocata al città del Tricolore l'1 dicembre scorso e terminata con il risultato di 2-2.
Lo rende noto la Questura di Reggio, dopo le perquisizioni disposte venerdì nei confronti dei sette indagati: perquisizioni personali e locali delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
Tutti gli indagati sono nati tra il 1998 e il 2000. Due di essi hanno precedenti di polizia in quanto implicati nei tafferugli scoppiati al termine della partita di calcio Parma-Reggio Audace che si è disputata il 7 maggio 2017, mentre uno di loro ha da poco terminato un anno di Daspo avendo partecipato il 17 novembre 2017 all'invasione lungo l’autostrada Brennero, all'altezza di Verona Sud.
In quella circostanza era stato denunciato per i reati di danneggiamento, possesso di artifizi pirotecnici durante le manifestazioni sportive, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo e travisamento.
Continuano intanto in maniera serrata le indagini della Digos, sotto la direzione della Procura, per individuare gli altri corresponsabili dell’agguato violento che ha procurato il ferimento di 3 agenti della Polizia di Stato.
L'agguato è avvenuto al termine del match, quando i 250 tifosi piacentini, arrivati in treno e scortati con l’autobus, stavano ritornando alla stazione storica. Alle 19.45 il corteo di tre bus, subito dopo aver superato l’uscita numero 4 della tangenziale, è stato oggetto di una sassaiola da parte di una cinquantina di ultras granata che, nascosti sul lato destro della strada in fondo ad un terrapieno alto circa 10 metri, hanno lanciato sassi e bottiglie contro i mezzi in transito. Un sasso ha infranto un vetro del lato destro del primo bus; a quel punto il corteo si è fermato e i tifosi trasportati sono scesi, dando luogo ad uno scontro fisico a suon di calci e pugni. L’intervento di tre pattuglie di polizia, che hanno lanciato lacrimogeni, ha evitato il peggio disperdendo i facinorosi.
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