Arrestato il ladro investito era ricercato da oltre 4 anni
Deve scontare 2 anni e 11 mesi per altri reati, alcuni commessi dieci anni fa È finito in cella già diverse volte e in ogni occasione ha fornito nomi differenti
Ha un mandato di cattura aperto, diversi precedenti e alcune identità “di riserva”, il 35enne ladro investito nella notte fra giovedì e venerdì a Salvaterra di Casalgrande dopo il furto al Botti’s Cafè di via San Lorenzo. L’effrazione, compiuta da tre uomini, è stata scoperta in tempo reale dal proprietario grazie a un’applicazione installata sul proprio cellulare. Il barista, dopo aver avvisato il 112, è andato sul posto sorprendendo i tre autori e inseguendoli in auto.
Durante il tallonamento, uno dei tre ladri è inciampato ed è stato travolto dalla macchina del titolare, mentre gli altri due sono riusciti a scappare a piedi. L’investito, un 35enne moldavo, è stato portato all’ospedale di Reggio Emilia e ricoverato con una prognosi di 45 giorni, a causa delle fratture riportate. Sul momento è stato denunciato per furto aggravato. Ora la sua situazione è peggiorata, e non poco.
I carabinieri hanno fatto delle verifiche, inserendo le sue impronte digitali nell’archivio nazionale e hanno scoperto diversi carichi pendenti. L’uomo in questi anni è stato arrestato diverse volte e ha sempre fornito generalità diverse; il controllo con le impronte digitali ha permesso però di incrociare dati e nomi. Il 35enne era ricercato da oltre quattro anni: deve ancora scontare una pena di due anni e undici mesi di reclusione per i reati di ricettazione, guida senza patente e guida in stato d’ebbrezza, risalente al 2009.
Dieci anni fa, infatti, era stato fermato a Bologna ubriaco e senza patente alla guida di una macchina rubata. All’epoca si era identificato con un nome diverso da quello poi fornito ai carabinieri di Casalgrande nella nottata fra giovedì e venerdì.
La manovra è stata scoperta e il 35enne è stato quindi formalmente arrestato; rimane in ospedale, piantato dagli agenti della polizia penitenziaria di Reggio Emilia, sino a che le condizioni non saranno migliorate al punto di consentire il trasferimento in carcere, dove dovrà innanzitutto scontare i quasi tre anni del vecchio carico.
Nel frattempo, prenderà il via il procedimento penale per il furto di Salvaterra. L’effrazione è avvenuta poco dopo la mezzanotte. Il 35enne e i due complici hanno spaccato la porta laterale del Botti’s Cafè usando un piccone e un estintore, per portare via poi il fondo cassa e pacchetti di sigarette per un valore attorno ai duemila euro.
Non sapevano però che il titolare, un 52enne del paese, ha installato sul proprio cellulare un’applicazione che segnala le effrazioni e permette di controllare in remoto le telecamere di sicurezza montate nel locale. Il barista è quindi riuscito ad intervenire subito e ad avvisare con altrettanta rapidità i carabinieri. Arrivato davanti al bar, i tre ladri lo hanno “accolto” prima spruzzandogli contro il parabrezza la schiuma dell’estintore e poi gettando contro l’auto lo stesso attrezzo, ormai svuotato, per poi cercare di scappare a piedi.
Il 52enne non si è arreso e li ha seguiti, il 35enne moldavo è caduto a terra durante la corsa, e il veicolo alle sue spalle lo ha parzialmente travolto. Un brutto impatto, che ha provocato diverse fratture all’uomo, prima soccorso sul posto dai sanitari del pronto soccorso e poi portato all’ospedale reggiano, dove sono venuti fuori tutti i precedenti. —
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