È morto Loris De Pietri dagli anni ’80 pioniere della lotta alla droga
REGGIO EMILIA. È morto ieri all’alba, all’Hospice di Montericco dov’era ricoverato da pochi giorni, Loris De Pietri, 88 anni, un pioniere della lotta alla dipendenza con il suo Comitato Cittadino Antidroghe, oltre che tra i fondatori del Ceis di Reggio Emilia nel 1982.
GLI ALBORI. Nello stesso anno, insieme a un gruppo di genitori con figli invischiati nella tossicodipendenza, ha visto la luce il Comitato, nato come raccontò lui stesso «per seguire a San Patrignano la ragazza di un nostro amico: da lì non ci siamo più fermati». Il Comitato, laico ed autonomo, è diventato ben presto un baluardo in anni pionieristici della lotta alla droga. L’obiettivo di De Pietri, che ne è stato la colonna portante, è sempre stato accompagnare i tossicodipendenti che volevano uscire dal tunnel nel percorso verso le comunità di recupero, unica soluzione a suo avviso per lasciarsi le sostanze alle spalle. Perciò De Pietri era molto legato non solo al Ceis e alla Papa Giovanni XXIII dell’amico don Ercole Artoni, ma anche a San Patrignano (Rimini), alla comunità Lautari (Brescia) e a quella di Valdinievole (Pistoia). E perciò, nonostante la costante collaborazione con il Sert, il volontario è stato contrario alla filosofia della riduzione del danno e alla liberalizzazione delle droghe leggere. Nel 2012, in occasione delle trenta candeline del Comitato, si sono conteggiate quattromila persone e diecimila genitori aiutati nel percorso ad ostacoli del recupero.
«Frequentatore della strada e delle carceri, per decenni Loris si è dedicato anima e corpo al Comitato. Ha avviato un fiume di giovani alle comunità senza risparmiarsi. Il suo cellulare squillava giorno, notte e festivi; lui era sempre pronto a dare una risposta – ha spiegato Sergio Zuccolini, suo collaboratore per 15 anni – Di carattere tenace, generoso e aperto al prossimo, il messaggio che ripeteva ai ragazzi era “non mollare mai”. Una bella persona». Quando, un anno fa, i problemi di salute hanno costretto De Pietri a ritirarsi, il gruppo di volontari cresciuti con lui ha costituito un’altra associazione, “Ricomincio da me”. «Un modo per proseguire la sua opera – ha chiarito Zuccolini – La sede è all’interno di DarVoce, in viale Trento e Trieste 11».
DOMANI L’ADDIO
De Pietri lascia la moglie Anna e il figlio Roberto. Oggi la camera ardente sarà aperta al pubblico al cimitero di Coviolo, dove domani alle 14.30 si terrà l’addio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
