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MONTECCHIO 

Ivana e Iones Bigliardi in Spagna al volante di una Topolino del ’50

Alessandro Zelioli

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MONTECCHIO. «Abbiamo fatto una mini Mille Miglia. È stata una esperienza bellissima». Queste le parole di Iones Bigliardi, il montecchiese appassionato di auto d’epoca che nel 2016 ha partecipato alla “Corsa più bella del mondo”, coprendo con la sua Topolino C del 1950 gli oltre 1600 chilometri della competizione di regolarità più conosciuta. Assieme alla moglie Ivana Maccari, di recente Bigliardi ha portato la “Topo” in Spagna. Assieme a un gruppo di 19 topolinisti del Club Amici delle Topolino di Bergamo, del quale sono soci, i coniugi Bigliardi hanno guidato fino in Aragona, la regione della Spagna Nord Orientale.

«A parte la traghettata da Genova a Barcellona – racconta Bigliardi – tutto il resto lo abbiamo fatto in auto. Una gita organizzata dal nostro Club che ha avuto momenti istituzionali anche di grande spessore». Ma perché non siete andati in auto anche a Barcellona? «L’idea era quella, ma poche settimane prima di partire il gruppetto che doveva venire con noi ha avuto problemi, per cui non ce la siamo sentita di andare da soli. A me sarebbe piaciuto. D’altronde siamo già stati anche in Polonia». Le vetture che componevano il gruppo, tutte rigorosamente Fiat 500, erano datate tra il 1936 e il 1954 e hanno raggiunto gli amici spagnoli gemellati del Huesca Club vehiculos historicos. Ecco dunque che è nato il logo dell’evento denominato “Encuentro Espana 2019”. Saragozza, Monserrat, Lleon e Huesca sono le località più note visitate dalle Topolino, con grande risalto sui media iberici. «Siamo stati ricevuti dal viceconsole spagnolo e anche dal vicesindaco di Saragozza – rimarca Bigliardi –. Devo però dire che da quella parti la Topolino è poco conosciuta. Per questo sono felice di aver vissuto questa esperienza: abbiamo potuto raccontare agli amici spagnoli quanto sia bella e appassionante la nostra auto».

Immaginiamo che il numero 204 sulla fiancata, che rimanda alla sua esperienza alla Mille Miglia, sia stato ammirato dagli spagnoli. «La mia auto è finita su un quotidiano, ma la corsa italiana da quelle parti è poco nota. Ora, però, la conoscono anche in Aragona». —

Alessandro Zelioli

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