Bibbiano compie 160 anni Li celebra l’ultimo libro dell’ex sindaco Bottazzi
Nonostante gli impegni e i suoi 82 anni di attività Loris Bottazzi non ha mai smesso di scrivere Al suo attivo più di 40 opere
Bibbiano. “Mentre il tempo passa”, l’ultimo libro di Loris Bottazzi, parla dei 160 anni dalla costituzione del Comune di Bibbiano. L’autore torna a stupire ancora una volta con le sue storie. Classe 1937, Bottazzi vive a Bibbiano, dove è stato impegnato a lungo come amministratore pubblico: è stato sindaco di Bibbiano, assessore provinciale, presidente Ausl e tanto altro ancora. Una conosciutissima figura della sinistra della Val d’Enza; partigiano, oltre che militante e amministratore per il Pci, e anche appassionato di storia locale. Il suo ultimo libro inizia con una dedica particolare: “Il 4 di dicembre, il Comune di Bibbiano compie 160 anni dalla sua costituzione, mentre il suo nome compare nella storia 2000 anni fa”. Una trentina di pagine che fanno un collage storico su vicende e ricordi di un lungo passato non solo del paese, ma anche una riflessione sul tema attuale delle migrazioni e integrazione sociale. «Di Bibbiano – spiega – ci parla lo storico Polibio nel primo secolo dopo Cristo». L’autore narra una vicenda che non tutti conoscono, ovvero l’arrivo dei Longobardi sul nostro territorio, scrivendo: «Soltanto con l’arrivo dei Longobardi, il nostro territorio vive stagioni più tranquille, ma anche con più lavoro. I nuovi padroni sono tosti, sanno cosa fare. Rilanciano l’agricoltura, ma soprattutto compiono un lavoro mai neppure pensato, drizzano il corso dell’Enza da San Polo a Sant’Ilario. Un’opera colossale fatto a mano con piccone e pala. Ai Longobardi (o meglio al Re Liutprando) dobbiamo la nascita di Barco, correva l’anno 775».
Nonostante gli impegni e i suoi 82 anni di età, Loris Bottazzi non ha mai smesso di scrivere; è autore di una quarantina di libri tra opere di ricerca e storie narrative. Anche questo libro, attraverso la dimensione avventurosa, dialoga con contesti, testimoni storici, fatti accaduti facendo diventare affascinante la lettura del passato fino ad arrivare ai giorni nostri.
Non ha tralasciato neanche l’epoca dell’inizio del Risorgimento italiano e su come era Bibbiano, questo piccolo e povero comune agricolo, o come lo chiama diversamente Bottazzi “lo sconosciuto Bibbiano di quel tempo”.
«Un piccolo punto sulla cartina geografica, 28 chilometri quadrati, in cui vivevano 10.200 persone», racconta. E la storia continua con personaggi di spicco come Carlo Magno, Carlo Alberto, Vittorio Emanuele, Garibaldi e tanti altri ancora, fino ad arrivare al nuovo secolo. Bottazzi ripassa ancora una volta i fatti di Bibbiano alle prese con la costruzione della ferrovia Reggio-Ciano: «Finalmente un collegamento con la città».
La storia scorre veloce nel suo ultimo libro, dal razzismo alla Resistenza, fino al giorno d’oggi. Non potevano sfuggire all’ex sindaco di Bibbiano, che conserva tanto amore per il paese e i suoi paesani, le vicende accadute negli ultimi sei mesi, tra le quali l’inchiesta “Angeli e demoni”. E proprio dell’inchiesta Bottazzi scrive: «Ogni volta che leggo il nome di Bibbiano, il mio pensiero va alle citazioni comparse negli ultimi giorni sia sulla stampa che al Parlamento. Nei suoi duemila anni di storia un fatto simile non si era mai verificato. La vicenda sicuramente sarà chiusa con una sentenza giusta e chiara. Saranno accertate irregolarità e leggerezze che dovranno essere giustamente punite. Tuttavia, qualunque colpa possa emergere non riuscirà a cancellare decenni e decenni di duro lavoro. Come ex dirigente, sono stato sempre in mezzo agli anziani, giovani, e case di accoglienza. Mi basta quel ricordo. Mi basta la dignità che c’era nei loro gesti».
Bottazzi all’età di 82 anni sottolinea ancora con estrema lucidità l’importanza della storia, percorrendo fatti e personaggi storici per la comunità del suo paese. Bibbiano, la sua terra, Bottazzi la ama e la porta nel cuore, e non poteva ricordarla in modo migliore nel 160° anniversario della nascita. —
Daniela Aliu
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