Da Reggio fuoco amico sulla lista per Bonaccini
La vertenza Gfe-Snatt accende lo scontro fra l’ex Fiom Guaitolini e l’imprenditore Fagioli, alleati a sostegno del presidente
REGGIO EMILIA. Il sindacalista si scaglia contro l’imprenditore, che respinge al mittente le accuse. La lunga e durissima vertenza che in passato ha visto contrapposti Cgil e Snatt Logistica sul caso Gfe piomba come un macigno in campagna elettorale, seminando un profondo baratro all’interno dell’ampia ed eterogenea coalizione che sostiene il presidente uscente, Stefano Bonaccini, in vista del voto del 26 gennaio.
L’UNO CONTRO L’ALTRO
Da un lato l’ex segretario della Fiom di Reggio, Sergio Guaitolini, sceso in campo con la lista “Emilia Romagna Coraggiosa”; dall’altro l’imprenditore Carlo Fagioli, che con il fratello Giovanni conduce la Snatt Logistica Spa. E che ieri ha lanciato ufficialmente la sua candidatura nella “Lista civica Bonaccini presidente”.
LA VERTENZA
Alleati agli antipodi e ai ferri cortissimi sin dal 2010, quando esplose il caso Gfe, Gruppo Facchini Emiliano, cooperativa di 516 soci – la maggior parte dei quali migranti – che si vide non rinnovato l’appalto proprio da parte della Snatt, unico committente, nel momento in cui il sindacato iniziò la battaglia per l’applicazione nella Gfe del contratto nazionale logistica, in cerca di condizioni lavorative migliori. I lavoratori erano retribuiti poco più di 5 euro all’ora.
LO SCONTRO
Una rescissione anticipata e immediata comunicata con un sms spedito dalla dirigenza della coop ai soci, che iniziarono una lunghissima battaglia: presìdi permanenti, scioperi della fame e della sete, ricorsi al tribunale del lavoro. Con ripetuti tentativi di mediazione mai andati a buon fine, fino alla messa in liquidazione della Gfe. L’appalto venne affidato a due altre coop che non applicavano il contratto nazionale. La Cgil parlò di «una nuova Pomigliano reggiana».
LA POLEMICA
Una polemica ora riesplosa a distanza di anni nel giorno in cui Fagioli ha inaugurato il comitato elettorale. A dar fuoco alle polveri è Guaitolini: «Come finì quella vertenza è noto: un accordo che purtroppo non vide realizzati gli impegni presi e, come spesso accade in questi casi, una sola parte, quella dei lavoratori, ne pagò pesantemente le conseguenze». Frasi alle quali Fagioli ha risposto: «Le sentenze dei tribunali parlano da sole: la Snatt ha agito sempre nella legalità».—
Evaristo Sparvieri
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