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«Farmacia senza telefono E ora chi paga i danni?»

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CASTELLARANO. Giuseppe Delfini, presidente di Federfarma Reggio Emilia, intervniene sul caso della farmacia di Tressano rimasta senza linea telefonica e internet per sette giorni. Una situazione che Delfini definisce a più riprese “non normale”: «Chi pagherà i danni?», chiede.

«Le linee telefonica e internet rimaste mute alla farmacia di Tressano per sette giorni inducono a una semplice riflessione – scrive Giuseppe Delfini –: la vera rivoluzione la avremo in Italia quando le cose andranno normalmente. Non è normale, infatti, che per ripristinare la piena funzionalità di un servizio pubblico, quale è la farmacia (ricordiamo che la interruzione di servizio pubblico è reato), occorrano così tanti giorni e, soprattutto, un articolo sul giornale, che è servito a punzecchiare qualcuno e richiamarlo ai propri doveri. Non è normale che in situazioni così nessuno della pubblica amministrazione si prenda la briga di alzare la voce e far accelerare il ritorno della funzionalità».

«Non è normale che, in assenza di gravi cataclismi, si resti senza qualche rete di servizio per così tanto tempo in un paese della civile Europa. Complimenti alle dottoresse di Tressano, che hanno resistito, combattuto e alla fine hanno alzato la voce. Quando ti trattano da suddito, non resta che tirar fuori le unghie. Per finire, una domanda: qualcuno, per il disservizio e i danni economici causati alla farmacia, pagherà?» —

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