Gazzetta di Reggio

Reggio

novellara, IL CASO DELLA PRESIDE CONTESTATA 

«La scuola non è pericolosa Non creiamo allarmismi»

Mauro Pinotti ; M.P.
«La scuola non è pericolosa Non creiamo allarmismi»

Il sindaco Elena Carletti: «In effetti nel corrimano delle scale transennate mancano pochi centimetri alla misura richiesta, interveniamo in questi giorni»

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«Non creiamo allarmismi che possano far peggiorare ulteriormente la situazione». A dirlo è il sindaco Elena Carletti a seguito delle polemiche arrivate alla Gazzetta sui metodi della nuova dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Novellara.

«Mi riferisco in particolar modo – aggiunge il sindaco – alla situazione delle scale fatte transennare dalla dirigente: non vorremmo passasse il messaggio di un effettivo pericolo».

La dirigente, a seguito del terribile episodio avvenuto in una scuola di Milano, aveva fatto transennare in modo piuttosto “scenografico” le scale delle scuole medie.

«Per la normativa attuale, al corrimano mancano in effetti pochi centimetri al raggiungimento della misura richiesta. Nei prossimi giorni installeremo un corrimano ulteriore, per evitare qualsiasi problema – ha spiegato il primo cittadino novellarese –. Va rilevato che nessuno in precedenza ha mai segnalato questo genere di problema e che non si è mai verificato alcun incidente. Da sempre garantiamo la collaborazione con la scuola e interveniamo dove necessario».

L’amministrazione comunale, dunque, non ignora il problema, ma si chiede se non sarebbe stato meglio parlarne e concordare un intervento, lasciando da parte il nastro rosso che crea preoccupazione fra i genitori e non risolve sostanzialmente nulla.

«Non vogliamo che passi il messaggio di una scuola pericolosa per gli studenti. I nostri spazi sono adeguati. I controlli del nostro ufficio tecnico sono costanti e siamo sempre a disposizione per superare insieme le eventuali difficoltà. Tuttavia – sottolinea il sindaco Elena Carletti – c’è un tema più generale che ci investe come comunità educante, che deve avere a cuore la crescita delle nuove generazioni. In questo senso mi sento di proporre una regìa condivisa con l’istituzione scuola e con tutte le agenzie educative del territorio, dalle associazioni alla parrocchia e alle famiglie. Insieme sarebbe fondamentale intraprendere un confronto sul tipo di comunità educante che vogliamo essere, per non privare i ragazzi di tutte le opportunità di cui hanno goduto sino a oggi e migliorarci dove possibile». —

M.P.



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