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«Parlano le sentenze La Snatt ha sempre agito nella piena legalità»

Luciano Salsi

L’imprenditore di Sant’Ilario ha presentato il suo comitato elettorale  «Questa polemica è deleteria per la corsa del nostro presidente» 

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L’IMPRENDITORE

Carlo Fagioli prova a smorzare la polemica rispetto al siluro che Guaitolini gli ha lanciato, proprio nel giorno in cui l’imprenditore santilariese ha presentato la sua candidatura nella Lista civica Bonaccini Presidente, nella sede di via Sessi 1/B, utilizzata per la campagna elettorale.

A suo avviso la vertenza Snatt-Gfe, da tempo conclusa, non è all’ordine del giorno. «Questo – dichiara Fagioli – non è il luogo e il momento più adatto per questo argomento molto delicato, estraneo alla mia campagna elettorale. Nei tribunali le sentenze parlano da sole: la Snatt ha agito sempre nella legalità. Credo nella giustizia e preferisco non polemizzare».

Non è una scelta piuttosto contraddittoria per un uomo che ha battagliato così duramente, anche in tribunale, con i sindacati? «Non ho alcunchè – ribatte Fagioli – da recriminare per il mio passato. Mi sono candidato perché condivido il programma di Bonaccini, che giudico rispondente alle necessità del territorio e valido per le infrastrutture. Mescolare la vecchia vertenza sindacale con l’attuale campagna elettorale è deleterio per il nostro presidente. Guaitolini lo danneggia, colpendolo con un fuoco amico. Non spetta a me giudicare, ma ognuno è responsabile di quello che fa».

In effetti i due convergono su Bonaccini, partendo da posizioni assai diverse. Fagioli non fa mistero di non riconoscersi nel Pd, tanto meno in Leu e nelle altre frange di sinistra. «Non ho mai conosciuto – aggiunge – Matteo Renzi, ma mi sono ritrovato nel manifesto politico di Italia Viva». E indica, come suo tramite con Bonaccini, Andrea Rossi, già renziano di ferro ed ex-sottosegretario della giunta regionale, ora in Parlamento, rimasto convintamente nel Pd.

Italia Viva non presenta una lista in appoggio a Bonaccini, ma nelle singole province i suoi esponenti, tra cui Fagioli, lo sostengono inserendosi in altre liste. In ogni caso l’imprenditore preferisce porre l’accento sui punti nodali del suo programma: giovani, imprese, famiglia, lavoro e sostenibilità. Ricorda di avere tre figli, di 20, 16 e 6 anni, per dimostrare la sensibilità ai problemi giovanili: «I giovani – dice – sono il motore del futuro. Devono sdoganarsi ed essere propositivi. Occorre aiutarli a formarsi orientandoli nella scelta degli studi e della professione. I licei vanno bene, ma gli istituti tecnici sono il futuro. Le aziende devono accoglierli con stage remunerati. Devono esserci agevolazioni fiscali per chi assume gli under 35».

In quanto alle imprese, Fagioli auspica un intervento della Regione per favorire il credito alle aziende più piccole, che hanno difficoltà ad accedervi. In favore delle famiglie auspica l’asilo nido gratuito per tutti, il sostegno ai nuclei familiari più deboli e il rilancio dell'edilizia popolare. Fra le altre “azioni concrete” menziona la lotta al lavoro nero, la promozione dell'occupazione femminile e gli incentivi al welfare aziendale. —

Luciano Salsi

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