Rcf compra Montarbo in attesa di ritentare un ingresso in Borsa
L’azienda di Mancasale ha acquistato la ditta concorrente Vicari: «Così acquistiamo un’altra eccellenza del settore»
REGGIO EMILIA. In attesa di riprovare lo sbarco in Borsa, il gruppo reggiano Rcf aumento il suo portafoglio delle partecipazioni. L’azienda di Mancasale, tra i leader dell’audio professionale, annuncia di aver perfezionato l’acquisizione del marchio Montarbo, azienda storica del settore. Dal punto di vista operativo il brand sarà gestito e distribuito da Aeb Industriale. L’inserimento di Montarbo nel gruppo Rcf contribuisce ad accrescere l’offerta di prodotti in un segmento di mercato caratterizzato da un elevato tasso di crescita. L’acquisizione si inserisce nella strategia di acquisizione di brand iconici che grazie al posizionamento competitivo di Rcf Group e alle sue competenze tecniche e commerciali possono sviluppare al meglio il loro potenziale di crescita concorrendo in modo significativo al progresso e alla valorizzazione del gruppo.
«Siamo molto contenti di accogliere Montarbo nel nostro gruppo, un marchio storico che ha contribuito all’evoluzione dell’industria musicale e dell’audio professionale in Italia e nel mondo - ha dichiarato Arturo Vicari, amministratore delegato di Rcf - Per chi come me ha seguito negli anni lo sviluppo di questo mercato, marchi di eccellenza come Montarbo rivestono un significato particolare e rappresentano una grande opportunità di crescita di valore del nostro gruppo. Rcf Group è una delle realtà più dinamiche nel settore audio professionale a livello internazionale e Montarbo potrà sfruttare al meglio le proprie potenzialità per continuare a crescere assieme a noi».
Appena un mese fa Rcf aveva svelato la sua terza trimestrale, con l’intenzione di riprovare a quotarsi in Borsa a inizio 2020 dopo il ritiro dell’Ipo avvenuto lo scorso settembre. Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi consolidati sono stati 155,3 milioni di euro, +44% rispetto ai primi nove mesi 2018. L’Ebitda consolidato pari a 31,7 milioni di euro, al 20,4% in linea con il dato dei primi nove mesi 2018. L’evoluzione della gestione dei primi nove mesi del 2019 aveva visto il proseguimento del percorso di crescita del gruppo confermando il trend riportato nell’ultimo triennio. Il livello di redditività è stato giudicato molto soddisfacente con un margine dell’Ebitda adjusted di oltre il 20%, e particolarmente robusta è stata la generazione di cassa operativa pari a due terzi dell’Ebitda in sostanziale crescita rispetto al passato. Resta ora la sfida finanziaria a Piazza Affari, che dovrebbe riaffacciarsi nel volgere di qualche mese. —
E.L.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google