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«Via d’Este è impraticabile qui il Comune è inadempiente»

Alessandro Cagossi
«Via d’Este è impraticabile qui il Comune è inadempiente»

Residenti sul piede di guerra per le condizioni della strada dalle antiche origini «Ci sono imprese e 20 famiglie, ma ci trattano con sufficienza. Siamo stanchi»

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GUALTIERI. Le sei famiglie Franzoni, tutte imparentate, che abitano in via d’Este a Santa Vittoria di Gualtieri sono sul piede di guerra e denunciano: «La strada comunale è impraticabile».

Via d’Este è un rettilineo sterrato lungo otto chilometri, che attraversa le campagne di due Comuni (Gualtieri e Poviglio). Da una parte si innesta sulla statale 63 (tra Gualtieri e Santa Vittoria), dall’altra su via Matteotti (tra Poviglio e Boretto). Oltre ai Franzoni, su via d’Este vivono altri residenti, ci sono due bed & breakfast, un ristorante tipico, un aeroclub, un campo di tiro, varie aziende agricole, qualche fabbrica, nonché i rinomati scavi archeologici della Terramara di Santa Rosa.

Si ritiene che via d’Este sia una via costruita dagli antichi romani. Delle glorie passate, tuttavia, oggi mantiene ben poco. Il portavoce delle famiglie, Erik Franzoni di 25 anni, non usa mezzi termini per denunciare lo stato di abbandono di via d’Este. «La strada fa acqua da tutte le parti. È terrosa e fangosa, con rottami e ferri che sbucano fuori ovunque, danneggiando gli pneumatici. Ci sono buche e “crateri” con varie profondità, anche di 50 centimetri, spesso allagati. Qui i fontanazzi – dice ironicamente Franzoni – ce li abbiamo sempre, non solo quando esonda il Po. Di notte sembra di essere su un paesaggio lunare. La strada è inagibile non solo adesso, dopo le intense piogge delle ultime settimane, ma lo sarà anche in estate».

«Siamo stanchi – prosegue Franzoni – di sentirci cittadini di serie B: ho comprato la macchina nuova a luglio, a novembre ho già dovuto cambiare le boccole delle sospensioni. Gli esercizi commerciali hanno ripercussioni negative da questa situazione disagiata. Per chilometri dobbiamo guidare a passo d’uomo, facendo attenzione a non danneggiare le macchine, prima di raggiungere le strade asfaltate. Ci mettiamo un sacco di tempo per qualsiasi spostamento. I corrieri classificano la strada come disastrata e non ci consegnano i pacchi, per cui dobbiamo andarli a prendere noi alle Poste».

Conclude Franzoni: «Su via d’Este ci sono tante imprese e almeno venti famiglie residenti che pagano le tasse come tutti gli altri, ma quando andiamo in Comune a Gualtieri a lamentarci per il suo tratto di competenza ci sentiamo rispondere che non ci sono i soldi. Siamo stanchi di essere presi in giro. Ci trattano con sufficienza, dicendoci che tutto sommato si tratta di una strada di campagna. Qualche volta i tecnici vengono a vedere, buttano ghiaia ogni tanto, ma non basta. Stiamo valutando se denunciare il Comune per inadempienza. La strada è lunga ma attraversa due Comuni: basterebbe un’azione concertata per abbattere i costi e risolvere il problema alla radice, con manutenzioni periodiche fatte a regola d’arte». —

Alessandro Cagossi

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