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Acqua pubblica a Reggio Emilia, parte il bando per la nascita della società mista

Acqua pubblica a Reggio Emilia, parte il bando per la nascita della società mista

Pubblicata la gara, con scadenza a febbraio, per la ricerca del partner privato

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REGGIO EMILIA. Rivoluzione in arrivo nella gestione del servizio idrico in provincia di Reggio Emilia, affidata oggi a Iren. E' stato infatti pubblicato il bando (che scadrà il prossimo 27 febbraio) per individuare il socio privato che affiancherà i Comuni del territorio, nella costituenda società mista che si occuperà dell'acqua.

Si tratta del modello adottato dagli enti locali reggiani per venire in parte incontro al parere dei cittadini, che con il referendum del 2011 avevano reclamato a gran voce la ripubblicizzazione del servizio. Dal punto di vista societario funzionerà così: nascerà in primo luogo un società a responsabilità limitata che si chiamerà Arca, azienda reggiana per la cura dell'acqua. Ne faranno parte un socio privato selezionato con la procedura detta "a doppio oggetto" che deterrà il 40% del capitale sociale, mentre Agac infrastrutture, partecipata da tutti i Comuni reggiani, sarà il socio pubblico con il 60% delle quote.

Il partner privato creerà poi a sua volta una società territoriale "sot", detenuta al 100%, per la gestione operativa dei servizi. Quest'ultima sarà legata tramite convenzione alla società mista. Il bacino in cui opererà la "sot" coincide con la provincia di Reggio ad eccezione del comune di Toano.

Tra i requisiti per partecipare alla selezione del socio privato di Arca, compaiono l'aver realizzato un fatturato medio annuo negli ultimi cinque anni non inferiore a 75 milioni ed avere un patrimonio netto non inferiore a 30 milioni. Inoltre avere già svolto il servizio idrico integrato per un valore medio annuo negli ultimi cinque anni (2014-2018) almeno pari a 55 milioni.

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