Gazzetta di Reggio

Reggio

Festa per l’anniversario speciale 45 anni di astinenza dal fumo

ALESSANDRO ZELIOLI
Festa per l’anniversario speciale 45 anni di astinenza dal fumo

Silvano Sassi, 71 anni di Fogliano, ha celebrato la scelta del 1974 «Ho mantenuto fede ad un voto. Ricordate che la vita è un dono» 

2 MINUTI DI LETTURA





L’ANNIVERSARIO

ALESSANDRO ZELIOLI

«Non mi interessa avere pubblicità. Ma io credo che la fortuna che ebbi 45 anni fa, meriti di essere raccontata. Se una sola persona, leggendo, smetterà di fumare, allora io sarò l’uomo più felice della terra». Silvano Sassi, 71 anni di Fogliano, ex impiegato dell’Ufficio Anagrafe di Scandiano, in pensione da qualche anno, ha organizzato una festa davvero insolita. Assieme ai suoi familiari, infatti, ha mantenuto fede a una promessa fatta molti anni fa: festeggiare l’anniversario dell’ultima sigaretta.

«Accadde il 14 dicembre del 1974 – racconta divertito Sassi –. Un amico radiologo, Leo Bigi, mi fece una radiografia perché lamentavo un problema ai polmoni. Ero un fumatore appassionato, anche se devo ammettere che non andavo oltre le dieci “bionde” al giorno». A convincerlo a smettere fu proprio Leo, «che lavorava al Sanatorio: mi mostrò la lastra di un fumatore con problemi. Mi spaventai molto. Decisi che da quel giorno avrei smesso: così è stato».

Una svolta così originale da doverla festeggiare con tanto di torta? «Assieme all’ultima sigaretta decisi che, se la salute mi avesse assistito, avrei festeggiato i quaranta anni di astinenza dal fumo. Ma cinque anni fa ero in ospedale per qualche acciacco e non ho potuto tenere fede a quel voto. Ho rimandato di un lustro. Eccomi quindi a raccontare la mia storia». Sassi assicura di non aver mai più fumato. «Mai. Amici e parenti cercavano di riportarmi sulla cattiva strada, mandandomi a comprare le sigarette, ma non ho capitolato. Anzi. Tenevo in tasca un pacchetto di Nazionali Esportazione, quasi a voler farmi trovare pronto. No, non ci sono i più ricaduto. Però amo ancora molto il profumo del tabacco». Alla festa c’era «la mia famiglia, perché questi eventi vanno ricordati con le persone più care. È un dono, la vita, che merita di essere festeggiato. Io sono rinato 45 anni fa: per questo ho voluto onorare questo secondo compleanno». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google