Fine settimana di passione per la linea Reggio-Sassuolo
Disagi e ritardi anche per chi viaggia sulle linee ferroviarie per Ciano e Guastalla Studenti e genitori denunciano: «È sempre peggio. Ogni giorno ce n’è una»
SCANDIANO. Treni bloccati, altri fermi per ore a un segnale rosso attivato per motivi ancora da definire. I giorni scorsi non sono stati facili per i trasporti locali su rotaia, e in particolare sulla linea Reggio-Sassuolo, utilizzata quotidianamente da centinaia di studenti e di pendolari reggiani, residenti in buona parte a Scandiano e Casalgrande. Da giovedì a sabato della settimana scorsa, ad esempio, ogni giorno ha portato con sé disagi e ritardi, non solo sulla linea reggiano-modenese, ma anche sulle altre due tratte provinciali, la Reggio-Ciano e la Reggio-Guastalla. A raccontarlo, diversi genitori e pure alcuni operatori del settore ferroviario rimasti coinvolti nei problemi e nei tentativi di risoluzione delle emergenze.
Giovedì mattina, il treno che porta gli studenti alle scuole reggiane partendo da Sassuolo ha accumulato oltre un’ora di ritardo per via di un “tappo” alla stazione ferroviaria di Casalgrande; una questione legata agli incarichi assegnati per la giornata, con un fraintendimento su chi avesse competenza sulla gestione dello snodo casalgrandese. La corsa è rimasta ferma quasi due ore, una volta sbloccato il guaio gli addetti hanno cercato di accelerare tutte le manovre, ma alla fine il ritardo ha superato l’ora e mezzo.
«E parliamo di un treno su cui viaggiano studenti, che a quel punto chiamano le famiglie per cercare di farsi portare alla prima fermata buona, e pendolari che lavorano, e che devono giustificare il motivo dei loro ritardi», spiegano le persone a bordo dei treni. Discorso simile a Guastalla, con un salto di un’ora della corsa verso la città e, a cascata, delle varie coincidenze.
Venerdì si è replicato. La corsa reggiana delle 6 verso Sassuolo è stata cancellata, visto l’orario anche le informazioni hanno faticato a girare e tanti studenti casalgrandesi che frequentano gli istituti della città modenese si sono trovati senza il loro trasporto. Al pomeriggio, i guai si sono spostati a Barco di Bibbiano, sulla Reggio-Ciano, per un inghippo ai dispositivi di riscaldamento degli scambi; senza la fonte di calore, i cambi erano bloccati dalle basse temperature dello scorso fine settimana.
Anche sabato non sono mancate le peripezie. Sia sulla Reggio-Guastalla, con la soppressione di una corsa, sia sulla Reggio-Sassuolo. Il treno delle 7 verso la città ha accumulato oltre 20 minuti di ritardo e, per non far perdere parte delle lezioni ai figli, diversi genitori si sono organizzati con delle “macchinate” verso Iano, dove termina la linea urbana 9. Lì i ragazzi hanno potuto prendere il bus e arrivare in tempo utile alle varie scuole. In questo caso ha aiutato la giornata pre-festiva, in cui molte mamme e molti papà sono a casa dal lavoro e hanno potuto allestire la mini carovana.
«Ma non succede sempre così, molte volte i genitori sono già al lavoro o rischiano di tardare a propria volta per accompagnare i figli alle fermate o in città. Inoltre, le segnalazioni dei ritardi non sempre arrivano, o arrivano dopo diverso tempo, e a quel punto organizzarsi diventa un vero problema. Abbiamo deciso di parlarne perché ogni giorno c’è un disagio; un tempo ci si lamentava di Act, ma ripensandoci oggi, all’epoca il sistema era quello di un orologio svizzero. E in molti casi, i mezzi sono rimasti comunque quelli di quel periodo». —
Adriano Arati
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