L’ultima truffa: simula un danno all’auto per rubare una borsetta
reggio emilia. «Signora un automobilista di passaggio le ha danneggiato l’auto». È stata questa l’ultima trovata del truffatore senza scrupoli, che con questa scusa ha distratto una reggiana in un parcheggio di via Majakovski, nella zona annonaria.
In realtà il solerte passante era un malvivente, che deve aver tenuto d’occhio gli spostamenti della malcapitata aspettando il momento giusto per entrare in azione. Quando la conducente, tornata alla sua vettura, ha aperto la macchina e ha appoggiato la borsetta sul sedile anteriore del passeggero, lo sconosciuto l’ha avvicinata e le ha fatto notare la carrozzeria ammaccata.
Mentre la vittima esaminava il punto indicato il furbastro ha aperto la portiera, afferrato la borsetta e si è involato. A quel punto alla donna beffata non è rimasto altro che allertare il 113, raccontando l’accaduto ai poliziotti della Volante giunti sul posto.
Poiché nelle festività natalizie si assiste a un incremento di truffe di ogni genere, la questura di Reggio Emilia esorta i cittadini ad essere prudenti e a diffidare degli approcci. Tra le truffe più diffuse si ricorda quella del finto avvocato (uno sconosciuto si presenta come avvocato, racconta che vostro figlio o nipote è stato coinvolto in un incidente stradale ed esige una somma in contanti per farlo scarcerare), quella delle false pietre preziose (finti gioiellieri, in realtà complici, abbordano donne per strada e simulando un’urgenza e proponendo le “patacche” come vere), i falsi tecnici o funzionari Inps (simulano di dover controllare i tubi oppure la posizione contributiva, in realtà vogliono solo entrare in casa per rubare oro o contanti). Infine una delle tipologie più diffuse sotto Natale: la truffa della falsa beneficenza. Uno sconosciuto ben vestito si presenta come medico o rappresentante di una casa farmaceutica e, tramite un complice, propone una donazione per l’acquisto di medicinali solidali accompagnando la vittima in banca. Se incappate in trappole del genere, il consiglio è di non aprire mai il portafoglio e di chiamare il 113. —
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