Gazzetta di Reggio

Reggio

CADELBOSCO, area ex ceramica kis 

La Tellini smentisce Bellaria «Nuova ditta mai autorizzata»

M.P.

2 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Tania Tellini, a sorpesa, pubblica un post su Facebook per fare chiarezza sulle sue azioni in merito al nuovo sito produttivo nell’area dell’ex ceramica Kis di Zurco. L’ex sindaca è stata chiamata in causa dal sindaco attuale, Luigi Bellaria, che nell’affollata assemblea di lunedì 9 dicembre a “L'Altro Teatro” aveva detto che «l'iter era stato avviato dalla precedente amministrazione comunale», che «aveva pure firmato alcune autorizzazioni». Ma l’ex sindaca Tellini smentisce tutto: «Credo che un sindaco, terminato il suo mandato, debba, con serietà e coerenza, fare un passo indietro. Così mi ha insegnato chi è venuto prima di me e così ho fatto io. Mi dispiace molto dover intervenire sulla questione della ex ceramica Kis, ma troppe illazioni contaminano un dibattito che mai ho visto così acceso e partecipato. Tengo quindi a chiarire che nessuna autorizzazione è stata rilasciata all’impianto che prevede gli atomizzatori dalla precedente amministrazione, e in Comune contano gli atti che firmi, con i quali il sindaco esplicita la sua piena assunzione di responsabilità. Il resto sono chiacchiere da bar. Siccome, da quanto esce sui giornali, nemmeno l’attuale amministrazione ha rilasciato una autorizzazione, sono convinta che il sindaco saprà fermarsi, riflettere con attenzione e promuovere un dialogo che possa portare ad una giusta condivisione sul futuro di quell'area. Detto questo, ho promesso a me stessa e alla mia famiglia di non lasciarmi più coinvolgere dai social, e disintossicarsi è dura dopo 5 anni totalizzanti, per cui mi perdonerete se non interverrò oltre».

IL COMITATO

«Finalmente il sindaco Luigi Bellaria getta la maschera», commenta invece Claudio Giacca, presidente del comitato “Aria pulita”, che prosegue la raccolta di firme e organizza, per sabato 21 dalle 10 alle 12, una manifestazione davanti al municipio per dire “no” al nuovo sito produttivo a Zurco. «Ancora una volta il comitato “Aria pulita per Cadelbosco” e i cittadini avevano ragione – afferma Claudio Giacca –. Sono mesi che il comitato e gli stessi cittadini denunciano il fatto che dai camini della futura industria che dovrà sorgere nell’ex area Kis non uscirà solo vapore acqueo. E ieri finalmente il sindaco Bellaria ha gettato la maschera dichiarando: “E le emissioni di polveri risultano di basso impatto grazie all’alta tecnologia”. Quindi il comitato "Aria pulita per Cadelbosco” non è un gruppo di visionari, un gruppo di cittadini che su un tema decisivo come la salute farebbe “del facile allarmismo”. Contrariamente alla superficialità di chi ritiene inevitabile che la libertà d’impresa abbia comunque la precedenza sul benessere delle popolazioni, noi riteniamo che qualsiasi attività produttiva debba sempre svolgersi salvaguardando al massimo la salute umana e del territorio, cosa che con l’approvazione di questo progetto il sindaco e la sua giunta non hanno garantito». —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google