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Reggio Emilia, ruba il Corano dentro la moschea: "Sono un militare in incognito"

Reggio Emilia, ruba il Corano dentro la moschea: "Sono un militare in incognito"

L'uomo è stato fermato dalla polizia in tenuta antisommossa, si temeva un possibile attacco terroristico

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REGGIO EMILIA. Momenti di tensione alla moschea di via Gioia, dove la polizia è intervenuta in tenuta antisommossa, come prevedono i protocolli antiterrorismo in casi sospetti o potenzialmente pericolosi in luoghi sensibili come, appunto, le moschee.

A far scattare l'allarme nella mattinata un pakistano di 26 anni che da giorni, in tenuta mimetica, si aggirava nei pressi del luogo di culto. Lo stesso ragazzo che, il giorno precedente, aveva rubato il Corano dell'istituto culturale strappandone qualche pagina.

Gli agenti lo hanno bloccato mentre cercava nuovamente di entrare in moschea: "Sono un militare dell'esercito italiano in incognito", ha spiegato loro il 26enne. Fermato, è stato portato in ospedale e sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

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