Regionali, Bonaccini blinda la candidatura di Fagioli: "Non ho dubbi"
L'imprenditore reggiano era finito al centro delle critiche per la vicenda che portò al licenziamento via sms di 516 lavoratori
REGGIO EMILIA. Carlo Fagioli resta candidato («ci mancherebbe») per Bonaccini presidente. Il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, difende senza esitazione la scelta di candidare nella sua lista a Reggio Emilia l'imprenditore finito al centro delle critiche (soprattutto dal versante sindacale e della sinistra) per la vicenda di alcuni anni fa che portò al licenziamento via sms di 516 lavoratori di una cooperativa collegata.
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«Io non ho dubbi - dice oggi Bonaccini - che Fagioli saprà interpretare la necessità della qualità del lavoro. Se non ho letto male, ci riferiamo comunque ad una vicenda del 2011, otto anni fa. E' giusto che si possa discutere di tutto, ci mancherebbe ma noi abbiamo fatto il patto per il lavoro e la legalità che ha al centro anche la qualità dei diritti».
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Se «il passato di Fagioli è un problema? Mi pare non sia stato nè condannato nè abbia avuto sanzioni - ricorda ancora Bonaccini - visto che sottoscrive la candidatura il programma lo deve rappresentare sicuramente e il programma lo propone Bonaccini con l'alleanza».
Per Bonaccini insomma, si tratta di un «caso che si sgonfia da solo. Mi pare che le stesse parole dell'imprenditore e di altri in quel territorio lo sgonfieranno sicuramente. Noi siamo per il lavoro buono».
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