Ancora 15 famiglie fuori casa a sette anni dal sisma del 2012
È uno dei dati emersi dal report di fine anno sulla ricostruzione post terremoto Prorogata dalla Regione la scadenza per accedere ai contributi dedicati ai privati
L’avvicinarsi della fine del 2019 è anche l’occasione, per l’assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli del Comune di Reggiolo, di presentare un bilancio della situazione dopo il sisma del 2012. Complessivamente 15 nuclei familiari sono ancora fuori dalle proprie abitazioni dopo sette anni, sono stati assegnati 124 milioni di euro e concesse 224 certificazioni di agibilità, mente sono un’ottantina i cantieri aperti. Tra le novità di quest’anno la Regione Emilia-Romagna ha nuovamente prorogato la scadenza per la presentazione delle domande utili per accedere ai contributi sulla ricostruzione degli edifici privati colpiti dal terremoto.
Oltre alla proroga, fissata al 31 marzo 2020, la Giunta regionale ha ridimensionato il cratere a 10 Comuni, tra i quali appunto Reggiolo. «Per la nostra amministrazione significa assegnare i fondi delle ultime 20 domande sospese, depositate e in fase di istruttoria, entro la nuova scadenza – ha spiegato Albinelli – ad oggi sono rimaste 15 le famiglie fuori casa che percepiscono il contributo regionale e solo una pratica di queste non è compresa tra gli 80 cantieri aperti che hanno iniziato o stanno ultimando i lavori di ricostruzione».
Prosegue l’assessore: «Avremo ancora bisogno di 2 o 3 anni per concludere le ultime 100 pratiche dei privati, con i controlli, a stato avanzamento lavori, prescritti dalla legge». Ora l’amministrazione si sta concentrando con maggiore forza sugli edifici pubblici più consistenti e che rappresentano l’identità storica della nostra comunità.
Fra i principali vi è Palazzo Sartoretti, edificio centrale per la gestione amministrativa e culturale e in avanzata fase di restauro, e l’Antico Teatro Rinaldi per il quale si sta formulando il bando di assegnazione della progettazione del secondo stralcio dei lavori, che prevedono il restauro dei palchi lignei originali, del palcoscenico con i sottostanti camerini, dei magazzini e degli impianti tecnici.
Per quanto riguarda la scuola media Umbertina, la Regione ha approvato la progettazione definitiva e l’amministrazione sta provvedendo alla pubblicazione del bando per la progettazione esecutiva. L’edificio scolastico, che ha subito rilevanti danni al tetto e ai muri perimetrali, una volta finito ospiterà tutti i giorni 400 ragazzi ogni anno. Attualmente invece la Rocca Medievale è oggetto di elaborazione progettuale preliminare che sarà ultimata entro l’inverno 2019/2020. Discorso diverso per le ex scuole elementari di Villanova: in Regione è depositato il progetto esecutivo e i volontari di Villanova hanno richiesto di collocarvi un’area museale, al pari di quella di Brugneto, che verrebbe gestita da loro per dare risalto e giusta dignità alla frazione.
«Siamo in attesa della progettazione esecutiva dell’antica “Cappelletta” eretta nel 1440 e ubicata sulla via omonima – spiega ancora Albinelli – e finalmente il 19 gennaio verranno inaugurate le sedi del volontariato al primo piano dell’edificio “Volare” di via Marconi. Saranno ubicate lì le sedi dell’Avis, della pro loco, della Protezione civile, della Confraternita della Zucca dell’Anpi, dell’Università del tempo libero e dei Volontari per Reggiolo. Questi importanti uffici saranno abbelliti dalle opere artistiche donate da Ivo Bernardelli che le ha raccolte durante la sua vita». —
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