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L’ombra del racket dietro al pestaggio di una donna in auto

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REGGIO EMILIA. Chiuso nell’abitacolo di un’auto in un parcheggio, è stato sorpreso dalla polizia mentre picchiava una connazionale. Secondo gli inquirenti, poiché in quella zona nei giorni scorsi diversi cittadini hanno segnalato movimenti sospetti di presunti autori di furti, dietro a questo episodio potrebbe nascondersi la regìa di un capobanda che sfrutta i connazionali per compiere furti. Questa la pista che sarà approfondita nel prosieguo delle indagini. Il dato certo, al momento, è che un marocchino di 31 anni, regolare a Reggio, è stato denunciato per lesioni personali ai danni di una connazionale di 25 anni, con permesso di soggiorno spagnolo, finita all’ospedale.

Mercoledì scorso alle 23.30 una pattuglia delle Volanti – impegnata in frequenti passaggi in via Copernico, sul lungo Crostolo, proprio a causa delle segnalazioni – ha notato un uomo e una donna in difficoltà in macchina. Gli agenti hanno aperto la portiera, interrompendo il pestaggio. La donna – che non avrebbe alcun legame di parentela con il connazionale – è stata trasportata al pronto soccorso, dove è stata giudicata guaribile in pochi giorni. Da stabilire la causa del diverbio, visto che sia la vittima sia l’aggressore hanno fatto scena muta. —

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