Mercatone Uno, lo Stato non prevede alcun aiuto
RUBIERA. Nessun sostegno ulteriore per i lavoratori del Mercatone Uno trova spazio nella nuova manovra finanziaria del Governo.
È un commento amaro quello della Filcams Cgil dopo aver analizzato i provvedimenti contenuti nella programmazione economica statale per il 2020.
Nel pacchetto a oggi non vi sono punti dedicati ai 1.700 lavoratori del gruppo Mercatone Uno, fra cui oltre quaranta dipendenti del punto vendita di Rubiera, alle prese con il nuovo fallimento avvenuto a maggio.
Da allora il gruppo è di nuovo sotto commissariamento ministeriale. A giugno è stata attivata la cassa integrazione straordinaria, ora prorogata sino all’estate 2020, ma si tratta di una cassa calcolata su contratti ridotti, imposti dalla società poi fallita, che porta quindi poche centinaia di euro al mese ai riceventi.
Una somma non in grado di garantire la sussistenza. Un emendamento al riguardo era stato presentato, ma non compare nella versione definitiva: «La richiesta di costruire una risposta dedicata per integrare gli importi della cassa integrazione poteva e doveva essere inserita nella manovra finanziaria. Questo almeno sembrava l’intendimento delle forze politiche che sostengono la maggioranza o di parte di esse. Invece, nulla di fatto. Inspiegabilmente l’emendamento è stato bocciato e non sembra ci siano più spazi di recupero», denuncia la Filcams Cgil.
«La tanta solidarietà dichiarata e sbandierata verso i 1700 lavoratori e lavoratrici della ex Mercatone Uno oggi presenti, non trova riscontro in atti concreti», aggiunge Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
