Reggio Emilia, botte e violenza davanti al bar: «Aggrediti da dieci ragazzi»
È una vicenda inquietante – ma dai contorni ancora tutti da chiarire – quella denunciata alla polizia da quattro giovani ragazzi, tutti con precedenti
REGGIO EMILIA. Botte, violenza, speronamenti fra auto e un agguato improvviso e apparentemente senza giustificazioni. È una vicenda inquietante – ma dai contorni ancora tutti da chiarire – quella denunciata alla polizia da quattro giovani ragazzi, tutti con precedenti.
Tutto nasce quando uno dei feriti, alle 4.30 di notte, chiama il 113 e racconta di una rissa appena accaduta con un gruppo di altri giovani. Parla di una macchina distrutta, di contusioni e sangue e ha un tono molto agitato.
Viste le circostanze e il timore che l’aggressione fosse ancora in corso, sul posto si precipitano tutte e tre le Volanti in quel momento in servizio in città. Quando però i poliziotti raggiungono il luogo indicato dai ragazzi – via Garonna, a Corte Tegge – ad attenderli ci sono solamente le vittime dell’agguato accanto a una Polo danneggiata nella parte anteriore.
A quel punto gli agenti identificano il gruppetto – quattro giovani di 20, 23, 24 e 29 anni già noti per droga, reati contro persone e patrimonio e gravi infrazioni del codice della strada – e si fanno spiegare la loro versione dei fatti. Secondo quanto raccontato, poco prima i ragazzi si erano fermati davanti a un bar di via Fratelli Cervi tornando da Parma.
Accostata la macchina, e senza il tempo di scendere, sono subito stati accerchiati da dieci giovani che hanno iniziato a prendere a calci l’auto. Poi uno degli aggressori ha aperto la portiera del conducente, ha sfilato le chiavi e si è scagliato contro il giovane alla guida. Quindi per concludere l’opera i dieci sono saliti su due macchine e con una di queste, una Mini Cooper rossa, li hanno tamponati in retromarcia.
Tuttavia per gli inquirenti il racconto lascia spazio a diversi dubbi. Oltre al passato dei quattro, ciò che stupisce è come non abbiano chiamato subito il 113 ma si siano prima allontanati dal bar, nonostante gli aggressori se ne fossero già andati. Strana poi la dinamica dell’agguato, avvenuto con grande violenza ma, secondo gli stessi aggrediti, «senza motivazioni» da parte di persone che «non conosciamo».
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