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Reggio Emilia, raid di furti nelle case in zona Acquedotto: ladri in azione in pieno giorno

Reggio Emilia, raid di furti nelle case in zona Acquedotto: ladri in azione in pieno giorno

Tre gli appartamenti devastati dalla stessa banda, la polizia invita a segnalare al 113 eventuali movimenti sospetti visti nei giorni scorsi

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REGGIO EMILIA. Una serie di furti, probabilmente compiuto dalla stessa banda di criminali, ha colpito nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre gli appartamenti della zona Acquedotto. La prima chiamata di soccorso alle Volanti, intervenute sul posto, è stata effettuata alle 19.30 da parte di una donna di 60 anni residente in via Fratelli Bandiera.

La signora ha raccontato agli agenti di essere uscita di casa alle 14.30 e che, al suo ritorno, ha trovato l'appartamento al secondo piano della palazzina messo a soqquadro. Dopo un rapido controlli i poliziotti hanno accertato che il ladro era riuscito a entrare da una finestra che affaccia sulle scale condominiali e da lì a guadagnare l'accesso all'abitazione della reggiana.

Ricco il bottino del malvivente: circa 500 euro in contanti e diversi gioielli in oro, alcuni dei quali ricordi di famiglia. Dopo circa 20 minuti una seconda chiamata ha allertato nuovamente le Volanti: a telefonare al 113, questa volta, un'anziana reggiana di 80anni residente nella vicina via Smetana.

Come nel primo furto, anche la pensionata era uscita di casa attorno alle 12 ma, una volta tornata, ha trovato l'immobile messo sotto sopra. Fortunatamente, però, le precauzioni adottate dai figli per proteggere la madre e gli averi di famiglia sono state efficaci: consapevoli di quanto ladri e truffatori prendano di mira gli anziani, infatti, avevano già tolto tempo addietro tutti i beni di valore dall'abitazione dell'80enne. Il criminale, quindi, se n'è andato a mani vuote.

Nemmeno il tempo di scrivere il verbale che ecco che arriva la terza telefonata di soccorso, questa volta alle 20.25 in via Danimarca presso la casa abitata da un uomo inglese di 67 anni. Ad allertare le Volanti la sua compagna che, tornata a casa alle 17.15 dopo essere uscita per lavoro alle 10, si è accorta che nel frattempo i ladri erano entrati nel loro appartamento.

Anche in questo caso, fortunatamente, la banda entrata da una porta finestra al piano terra non ha trovato nulla di valore, o non ha fatto in tempo a prenderlo. Gli elementi raccolti dalla polizia, infatti, portano a supporre che dietro a questi furti ci sia la mano della stessa banda, probabilmente già in zona da giorni per spiare i residenti e individuare le abitazioni da colpire.

Per questo la stessa questura invita i cittadini che dovessero aver visto movimenti sospetti di auto o persone non del quartiere a chiamare il 113. Eventuali testimonianze, oltre a delle tracce trovate dalla Scientifica nel primo appartamento di via Fratelli Bandiera, potrebbero essere fondamentali per individuare la banda di criminali.

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