Cadelbosco Sopra, la denuncia: «Senza riscaldamento in casa, mio padre deve stare in hotel»
Un uomo di 67 anni non riesce a usare l’appartamento appena preso in affitto. La figlia denuncia: «Sollecito Iren da giorni, non interviene per problemi ai pc»
REGGIO EMILIA. Negli ultimi nove giorni ha vissuto prima ospite di sua figlia e poi in albergo, nonostante continui a pagare per un appartamento appena preso in affitto, perché, dice la figlia, Monica Cantarelli, «Iren e Ireti non mandano i tecnici a fare l’allacciamento del riscaldamento, nonostante le decine e decine di telefonate di sollecito che sto facendo».
«E tutto – prosegue – a causa, almeno dicono loro, dei loro computer messi fuori gioco dal recente attacco hacker che hanno subito. Possibile che non ci sia altro mezzo per allertare i loro tecnici? Esiste anche il telefono».
Cosa sia successo lo ha raccontato lei stessa ieri mattina contattando la Gazzetta. «Mio padre, che ha 67 anni, ha preso in affitto un appartamento in via Montessori, una stradina che si affaccia sulla provinciale, vicino al centro del paese. Ha espletato tutte le formalità del caso, compreso il contratto per il riscaldamento con Iren. Lo ha firmato in data 3 dicembre. Il 10 dicembre gli era stato dato un appuntamento per l’allacciamento. Doveva farsi trovare in casa tra le 11 e le 13.30, fascia oraria nella quale i tecnici si sarebbero dovuti presentare per effettuare l’intervento. Mio padre era già lì alle 10 ed è rimasto fino alle 14.30, ma dei tecnici nessuna traccia».
A questo punto l’uomo, che lavora come operaio magazziniere a Poviglio e ha necessità anche per questo di sistemarsi al più presto nella nuova abitazione, secondo il racconto della figlia ha chiamato Iren per chiedere spiegazioni.
«Gli hanno detto che avevano un problema con i pc a causa dell’attacco hacker e di andare di persona. E così ha fatto – racconta la Cantarelli – È andato negli uffici di piazza della Vittoria a Reggio e ha lasciato come richiesto i propri dati: “Sarà ricontattato per fissare un altro appuntamento”. Invece da allora ancora niente. Di più – prosegue la figlia – Nel frattempo ho cercato anche io di sollecitare sia Iren che Ireti. Da allora ho fatto decine e decine di telefonate. Ma niente. Silvana, Monica, Debora, Caterina: ogni volta parlo con una persona diversa e ogni volta mi chiedono di lasciare i dati e che mi ricontatteranno: “La mando avanti come urgenza, mi dia i dati”, mi hanno detto ancora stamattina».
Che la situazione ormai sia arrivata all’esasperazione lo ha fatto capire così: «Iren mi dice che deve rivolgersi ad Ireti per fare eseguire il lavoro, ma non riescono a contattare i tecnici per via dei software danneggiati. Mi hanno invitato a chiamare il numero verde di Ireti. L’ho fatto, ma oggi mi hanno persino buttato giù il telefono... Così li ha chiamati mio marito. Possibile che non possano sistemare la cosa con una telefonata ai tecnici?».
Ma tante sollecitazioni alla fine sembra possano avere dato un risultato. In serata la Cantarelli ci fa sapere: «Mi hanno appena chiamata. Domattina dicono che i tecnici verranno. Spero vivamente che risolvano una volta per tutte questa situazione che ha abbastanza dell’incredibile».
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