Gazzetta di Reggio

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Ritorna la tradizionale iniziativa di istoreco 

Viaggi della Memoria nel 2020 la meta è Berlino

Adriano Arati
Viaggi della Memoria nel 2020 la meta è Berlino

Ieri in Gazzetta il primo incontro di avvicinamento con Matthias Durchfeld Il progetto, che coinvolgerà mille studenti, è iniziato con una lezione di storia 

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Dalla fine dei diritti alla loro riscoperta. Manca poco più di un mese alla partenza dell'edizione 2020 del Viaggio della Memoria di Istoreco, che come negli anni passati porterà oltre mille studenti delle scuole superiori reggiane nei luoghi del dominio e della persecuzione nazista.

Un'esperienza che in oltre vent'anni ha coinvolto in totale circa 17mila famiglie, e che come di consueto sarà raccontata dalle pagine e dal sito della Gazzetta grazie alle parole e alle immagini delle ragazze e dei ragazzi protagonisti. Nel 2020 la meta è Berlino, capitale della Germania oggi e capitale del Reich hitleriano negli anni Trenta e nella prima metà degli anni Quaranta. Per tre settimane consecutive, da inizio febbraio in poi, quasi sessanta classi reggiane potranno conoscere la metropoli tedesca, i suoi monumenti e le sue proposte culturali, e visiteranno i campi di Ravensbruck, il principale campo di detenzione femminile dell'intero sistema nazista, e di Sachsenhausen, una delle prime strutture concentrazionarie volute dal regime, attivo sino al 1936 come prigione per dissidenti politici. Il tema centrale del Viaggio è quello dei diritti, i diritti ottenuti e quelli negati. La preparazione e la parte sul campo permetteranno di approfondire i punti più alti e più bassi della storia novecentesca, tutti compressi in un decennio. Dai “Provvedimenti per la difesa della razza italiana” del 1938, che ufficializzarono anche in Italia le leggi razziali anti-ebrariche, si passerà per la guerra e la Resistenza sino ad arrivare al concepimento e alla stesura della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Dalla negazione dei diritti alla loro conquista.

Prima del Viaggio vero e proprio, tutte le classi coinvolte si preparano attraverso una serie di iniziative formative. Una di queste è un incontro con Matthias Durchfeld, coordinatore del progetto, per un primo inquadramento storico-sociale sui luoghi e sull'epoca che poi si andranno a studiare sul posto. Come da consolidata tradizione, uno di questi momenti è stato ospitato dalla redazione della Gazzetta.

Ieri mattina due classi del Filippo Re hanno ascoltato Durchfeld e Andrea Mastrangelo, caporedattore della Gazzetta, iniziando così il loro cammino di avvicinamento. Saranno poi le alunni e gli alunni a raccontare in prima persona le loro sensazioni e le loro riflessioni.

«Anche a Reggio ci sono state tante persone morte a causa della guerra, e non solo ebrei. Soldati, deportati, ragazzi catturati praticamente lungo la strada e portati in Germania per essere usati come schiavi nelle fabbriche naziste», ha ricordato Mastrangelo, citando anche le oltre sessanta pietre d'inciampo posate in questi anni da Istoreco nel territorio reggiano proprio per omaggiare alcune vittime del nazismo e del fascismo.

L’invito è quello a pensare come, pochi decenni fa, anche ragazzi di vent'anni avrebbero potuto rischiare la vita solo per la loro “razza” o semplicemente perché ritenuti utile forza lavoro. Diritti che oggi sembrano acquisiti e intoccabili, solo poco più di mezzo secolo fa non avevano alcun valore. —





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